per le informazioni ufficiali ed aggiornate visitare il sito carloporfilio.com

di Carlo Porfilio. Sì, vediamo cosa si dice nell'ambiente e fuori del nostro drummer. Probabilmente la rassegna stampa dominerà questa sezione ma ci auguriamo di dare spazio anche ai progetti e lavori collaterali che naturalmente completano le diverse attività di un musicista.

Se poi qualcuno di voi trovasse articoli, trafiletti e recensioni (a noi sfuggite) può usare il modulo Contatti per comunicarcelo.

 

ROMA in JAZZ (28-05-2012)
"Famous standards with style"
Il Carlo Porfilio Trio affronta con coraggio i classici della musica afroamericana

di Stefano Cazzato - 28/05/2012

Troppo facile, si potrebbe dire. Con una formula così (quella dei famous standards), è troppo facile confezionare un prodotto che incontri il gusto del pubblico. Ma vediamo anche l’altra faccia della medaglia: con i famous standards si rischia, si rischia tanto perché non solo ci si deve misurare con gli originali ma con le numerose e grandi riletture cui uno standard, proprio per il fatto di essere diventato standard, è sottoposto.
Diciamo quindi che è un’operazione coraggiosa quella di Carlo Porfilio e compagni di interpretare classici di Miles Davis (All Blues e Tune Up), di Charlie Parker (Au Privave), di Antonio Carlos Jobim (Corcovado), di Sonny Rollins (St.Thomas e Tenor Madness) e di altri prestigiosi compositori come Brel e Mercer. Un’operazione coraggiosa, anche perché qui si esegue con chitarra quello che lì era affidato al piano, al sax e alla tromba. Inoltre è un’operazione istruttiva perché offre uno spaccato affettuoso e sincero di quello che è stata la musica afroamericana, dal blues alla bossa nova, dal bop alle evoluzioni dell’hard e del modale, dalla ballade a un certo jazz romantico.
A proposito di romanticismo e di confronti rischiosi come non ricordare che Autumn Leaves di Johnny Mercer è stata eseguita dai più grandi? Si pensi a Bill Evans, tanto per fare un nome. Questo per dire che il Trio osa, e fa bene perché ha le carte in regola per farlo: tecnica e sensibilità interpretativa. Famous standards with Style non sarà, e non vuole essere, un disco eccentrico, ma un omaggio alla grande musica del passato, un disco di puro ascolto sensoriale, di godibilità immediata. Con uno stile che si fa molto apprezzare.

LìperLì (05-02-2010)
Il Concerto al Paradosso Jazz Club di Carlo Porfilio Trio

E' di scena Carlo Porfilio Trio, formazione del bravo batterista abruzzese che presenta il suo nuovo album "Famous Standards with style". In questo progetto Porfilio propone gli standards più famosi della storia del jazz, non solo per ricordare e ripercorrere i vari periodi significativi della storia del jazz, ma con il voler riarrangiare secondo il suo stile personale, ormai maturo espressivo e sapiente, quelli che sono gli standards jazz più amati e suonati in tutto il mondo.

Sound Contest (24-10-2009)
Famous Standards with Style - recensione a cura di Maurizio Spennato

ANNO: 2008
AUTORE: Carlo Porfilio Trio
EDIZIONE : CPT Production
VOTO: 7 stelle

Niente di piu' ambizioso e delicato che confrontarsi con i grandi standards del jazz. Brani noti, notissimi, che tutti gli appassionati ascoltatori conoscono bene, oggetti di studio che i maestri usano, nel corso dei propri insegnamenti, per sottolineare le particolarita', le caratteristiche e gli insegnamenti di ogni grande autore del jazz, e per affinare tecnica, gusto interpretativo ed estro compositivo dei propri allievi. Pezzi triti e ritriti, sezionati ed esaminati nei minimi particolari, di cui si e' detto tanto, moltissimo, si sono impiegati fiumi di parole - forse anche troppe - oserei addirittura ipotizzare che forse, in alcuni casi, si sono cercati contenuti fantasiosi e inesistenti, si sono attribuite agli autori volonta' e significati a cui, essi stessi, non avevano forse mai pensato nel comporre la propria musica…

Niente, quindi, di piu' serio e rischioso che confrontarsi con gli standards: ogni ascoltatore si far avanti per dire la sua, ogni maestro conoscera' mille punti deboli in cui cogliere un fallo, e ciascuno ricerchera' quella vena di originalita' con cui, con piu' o meno difficolta', ogni interprete avra' cercato di distinguersi dai predecessori.

Carlo Porfilio, batterista abruzzese emergente ma con esperienza ultraventennale, ha affrontato con decisione questa sfida assieme alla sua formazione minimale, un semplice trio. Promette, con questo Cd, una raccolta di Famous Standards With Style. Propone infatti una lettura originale, cerca e trova chiavi interpretative originali e raffinate. Esordisce con All Blues, che Miles Davis compose nel 1959, continua con Au Privave, di Charlie Parker, e poi ancora My Favorite Things, Corcovado, tanto per non trascurate il jazz latino in chiave bossa nova del grande Antonio Carlos Jobim, Old Folks, e ancora Autumn Leaves, la cui musica, per precisione musicologica, fu scritta in Francia attorno al 1945 da Joseph Kosma, su versi del grande poeta Jacques Prevert, col titolo Les Feuilles Mortes, ma che successivamente e' stata riproposta in tutte le lingue – ne esiste anche una in napoletano - e, in una delle piu' famose versioni americane, con versi di Johnny Mercer.

Quello che abbiamo piu' apprezzato in questo disco e' la grande attenzione per gli arrangiamenti, molto curati dal punto di vista del tessuto ritmico, che appare subito fluido e fantasioso - e non ci si potrebbe aspettare diversamente, essendo il band-leader un batterista – e, di caso in caso, puntigliosamente attagliato al profilo stilistico del brano. Ma c’e' anche da dire che molto difficilmente si sarebbe potuto raggiungere un risultato cosi' lusinghiero senza il solido supporto di buoni adattamenti di brani nati per tromba o sax, ottimamente trascritti per la chitarra – unico strumento polifonico in formazione – ed eccellentemente coadiuvati da un ricco supporto, spesso punteggiato da brillanti momenti solistici, del contrabbassista Paolo Trivellone. In particolare, l’impostazione del chitarrista Giuseppe Berardi si riconduce alla scuola dei grandi come – tanto per intenderci - Jim Hall, Joe Pass ed il nostro grande Franco Cerri, e la sobrieta' interpretativa che ne deriva porta ad un risultato complessivamente originale ma, al tempo stesso, sufficientemente rispettoso della scrittura originale degli autori.

Quello che abbiamo apprezzato di meno – sembrera' banale – e' stata una piccola distrazione che suona pero' come una mancanza di riconoscenza nei confronti di quei giganti che hanno tracciato la strada, e cioe' la mancanza, sulla copertina, della menzione degli autori dei Famous Standards (regolarmente presenti, invece, sulla facciata del Cd).
Peraltro il Cd, racchiuso in un elegante scatolino bianco, si presenta molto bene e, specie nell’imminenza delle festivita' natalizie, appare come un’ottima idea regalo…

Musicisti:
Carlo Porfilio - batteria
Paolo Trivellone - contrabbasso
Giuseppe Berardi - chitarra elettrica

Brani:
01. All Blues (Miles Davis)
02. Au Privave (Charlie Parker)
03. St.Thomas (Sonny Rollins)
04. Have You Met Miss Jones? (Richard C. Rodgers, Lorenz Hart)
05. Tune Up (Miles Davis)
06. My Favorite Things (Richards C. Rodgers)
07. Cherokee (Ray Noble)
08. Corcovado (Antonio Carlos Jobim)
09. Autumn Leaves (Joseph Kosma, Johnny Mercer)
10. Green Dolphin Street (Bronislau Kaper, Ned Washington)
11. Just Friends (John Klenner, Sam M. Lewis)
12. Old Folks (Jacques Breil)
13. Tenor Madness (Sonny Rollins)

Sound Contest (12-10-2009)
Intervista a Carlo Porfilio - Standards e style in punta di bacchette di Maurizio Spennato

Sound Contest: Ciao Carlo, grazie di aver accettato l'invio di Sound Contest a "raccontarti" per fare conoscere meglio ai nostri lettori te ed il tuo lavoro attraverso i tuoi commenti diretti al titolo del tuo ultimo Cd, "Carlo Porfilio Trio - Famous Standards With Style". Inizia a dirci di "Carlo Porfilio Trio"...

Carlo Porfilio: Intanto grazie a voi, e' un gran piacere rispondere alle vostre domande.

Grazie a mio fratello Claudio, anch'egli batterista “per hobby”, mi e' stata trasmessa questa passione che da subito e' stata fortissima, e lo e' tutt'ora, a distanza di 27 anni... dall'eta' di 8 anni, quando mio fratello mi presto' per la prima volta le bacchette, non le ho lasciate piu'. Ho studiato tantissimo questo strumento, e ho ascoltato sempre tantissima musica, di tutti gli stili e culture. Ho collaborato moltissimo con artisti famosi e non famosi, nazionali ed internazionali, gruppi, musicisti, attori, produttori, suonando e vivendo tutti gli stili di musica.

Il Carlo Porfilio Trio nasce proprio dall'amore infinito per la batteria, per la musica e dalla collaborazione con alcuni musicisti di ottimo livello, che hanno sempre e subito capito le mie intenzioni, Giuseppe Berardi alla chitarra e Paolo Trivellone al contrabbasso.

S.C.: … "Famous Standards..."

C.P.: ”Famous Standards” perche', ripercorrendo il periodo storico dalla nascita del "jazz", in concomitanza del quale si e' avuto il perfezionamento dello strumento “Batteria”, propongo gli standards piu' famosi della storia del "Jazz"; perche' voglio che il pubblico ascolti, proposte dal mio trio, le piu' belle melodie scritte in quel periodo storico.

S.C.: "... With Style" ...

C.P.: “With Style”, proprio perche' cerco di aggiungere originalita' con i miei arrangiamenti; quindi gli standards piu' famosi "impacchettati" con il mio stile personale, maturato da ormai oltre venti anni di carriera musicale e dall’espressivita' maturata nel corso dalle nostre esperienze “live”.

S.C.: Quali particolarita' credi sia significativo sottolineare di questa tua ultima fatica?

C.P.: Credo che il nostro Famous Standards With Style sia un disco, particolare sia per l’ sviluppo dell’idea sia per l'espressivita' con cui e' stato suonato.

Ma le cose piu' particolari, in effetti, credo siano delle novita' e delle sperimentazioni che ho apportato negli arrangiamenti... cose che nessuno credo abbia fatto prima d'ora...

Non voglio anticipare molto su questa cosa, e credo anche che non sia facile percepirla nei primi ascolti del disco, occorre molta attenzione, e sara' certamente avvantaggiato l'ascoltatore sia piu' esperto di musica in tutte le sue forme... ma voglio lasciare un velo di mistero su queste particolarita', cosi aumenta la voglia di ascoltare il disco per scoprire tutto quanto c’e' dietro...

S.C.: Chi pensi di dover ringraziare per averti fornito un supporto, un aiuto, indispensabile o inaspettato?

C.P.: Innanzitutto, i musicisti del mio “Trio”, Giuseppe e Paolo, che hanno registrato il disco con me e che mi hanno sempre supportato alla grande in molti concerti. Poi il grande fonico abruzzese Domenico Pulsinelli, che mi ha ospitato nel suo studio privato. E poi, non ultima, la mia famiglia, mio fratello Claudio, e a mia figlia Grace, cui dedico questo lavoro.

S.C.: Quale credi sia il tuo miglior pregio?

C.P.: L'essere una persona che cerca di fare sempre del bene sotto la guida di DIO.

S.C.: ... ed il peggior difetto?

C.P.: Questo lo dovrebbero dire gli altri che mi conoscono... come anche i pregi...

Io so soltanto che cerco di fare sempre del bene, e se riesci a fare del bene, i difetti si notano meno... o no?

S.C.: Quali saranno i tuoi impegni e/o progetti per il prossimo futuro?

C.P.: Sicuramente molti, ho tante idee per la testa da tramutare in realta', sicuramente altri dischi con il mio trio, altre toune'e' con gli O.R.O., altre collaborazioni, con tanti musicisti, artisti, che gia' mi hanno contattato per realizzare dischi, live etc...

Dal punto di vista della didattica, insegno batteria da oltre 15 anni e molti batteristi, partendo da zero, sono arrivati ad essere bravissimi batteristi-musicisti professionisti. Uscira' una collana di metodi per imparare a suonare partendo da zero, fino al massimo perfezionamento, passando per tutti gli stili musicali.

Infine, sto lavorando al mio primo disco fusion, perche' ho un'altro progetto da sfornare, "Carlo Porfilio Band" dove vorrei proporre tutti i miei brani originali, che sono nel cassetto da quando avevo 15 anni. Si tratta di musica strumentale di genere Fusion, con tante sfaccettature e mescolanze di stili... Fusion in senso letterale, quindi, nel senso di fusione di generi. Ogni brano sara' registrato con musicisti diversi, ci saranno anche nomi “very big“ di livello mondiale... ma ho gia' svelato troppo, le altre dovranno essere tutte sorprese.

S.C.: Grazie a Carlo Porfilio, cui auguriamo i migliori successi assieme al suo Trio.

 

4arts.it (01-07-2009)
Carlo Porfilio: il nuovo disco!

 

JazzConvention (24-02-2009)
Famous Standards With Style del Carlo Porfilio Trio di Lorenza Cattadori
Il segreto è non fidarsi solo dell'orecchio. Occorre documentarsi, conoscere ed elaborare teorie. Un lavoro da analizzare, intitolato nientemeno che Famous Standards with Style era la chiave per scoprire che nell'intento degli artisti a capo di questo progetto si cela un comune desiderio di divulgazione oltre naturalmente alla comune passione per "la storia del jazz", come infatti afferma sul proprio sito web il batterista Carlo Porfilio, leader di questo trio che contempla inoltre il chitarrista Giuseppe Berardi e Paolo Trivellone al contrabbasso.
Idea scaturita dopo una serie fortunata di concerti - dove il pubblico è sembrato sempre molto entusiasta di essere accompagnato dal trio nella scoperta dei brani più famosi dell'universo jazz - il cd contiene alcuni buoni arrangiamenti e prevedibilmente un numero cospicuo di virtuosismi alla batteria. Molto significativa in questo caso appare la resa di Au Privave, Have you met Miss Jones e Autumn Leaves.
Corcovado e Cherokee sono eseguite con il giusto brio, mentre forse si sarebbe potuto osare un po' di più nell'esecuzione di My Favorite Things, di cui possiamo ascoltare soltanto la strofa (anche se la trascrizione è ottima e il contrabbasso perfetto). Nel caso di St. Thomas molto è giocato sul dialogo chitarra-batteria con un netto prevalere della seconda, che comunque si ascolta con piacere.
Berardi dà il meglio di sé in Green Dolphin Street e Old Folks mentre Trivellone offre una buona prova in Just Friends; a Porfilio è invece lasciato il trascinante incipit del cd, con un ottimo assolo che introduce la davisiana All Blues.
Un lavoro certamente molto sentito e voluto al quale dare un seguito, proponendo magari qualche brano originale che saggi e sancisca le indubbie capacità dei tre musicisti.

Abruzzo Cultura (08-02-2009)
Successo per Carlo Porfilio della Redazione
Dall’uscita dell’album del trio jazz intitolato “Carlo Porfilio Trio Famous Standards With Style”, Carlo Porfilio sta girando l’Italia, partecipando alle programmazioni dei club più famosi, importanti e prestigiosi del panorama jazzistico Italiano, tra cui il Be Bop jazz club di Roma.

In questo mese, sarà ospite nel centro storico di Morrovalle (MC) e il 27 e 28 Febbraio 2009, nella famosissima e prestigiosissima Cantina Bentivoglio a Bologna.

Inoltre, siti e riviste specializzate di jazz stanno promuovendo l’album con diverse recensioni.

 

Abruzzo Cultura (03-12-2008)
Intervista a Carlo Porfilio, batterista pescarese di Antonella Gaita
Quando hai iniziato a suonare?
«All’età di 8 anni… sul mio sito c’è la foto con la tama swing star di mio fratello Claudio».

Perché proprio la batteria?
«Proprio perchè mio fratello Claudio suonava, ed io mi sono subito innamorato della musica e della batteria in particolare».

Hai un idolo in particolare che hai sempre seguito?
«All’inizio ero un fan, e lo sono tutt’ora di Ian Paice dei Deep Purple, infatti a 8 anni ascoltavo solo i Deep Purple, poi per merito sempre di mio fratello e di altri ho conosciuto tutti gli altri gruppi e generi musicali».

Che tipo di musica suoni?
«Ho suonato sempre Rock, ed ancora oggi, ma poi conoscendo gli altri generi, mi sono avvicinato sin da piccolo agli altri generi di musica, che fortunatamente ho avuto modo poi di studiare e di suonare».

E quale ascolti, qualora si differenziasse dal tuo genere…
«Ascolto vari generi musicali, perchè amo la “musica” infatti sono convinto che li dove si trasmette vibrazione, cioè emozione vera, questo è il vero messaggio d’arte in gererale, quindi non ha importanza il genere musicale, o la forma d’arte… ».

So che hai avuto molte collaborazioni con grandi artisti.Quale ricordi con più affetto?
«Fortunatamente e ringraziando Dio, mi hanno sempre chiamato a fare collaborazioni, è stato bellissimo la Collaborazione con le prime cose importanti che ho fatto.. a partire dalle orchestre di ballo, fino a Kelly Joice, Marco Ferradini, gli O.R.O. Otmaro Ruiz, Tony Levin, e tutti gli altri, insomma, non sono retorico, ma ho provato lo stesso divertimento, lo stesso coinvolgimento, la stessa passione etc, etc, per tutte le collaborazioni che ho fatto…». E quale meno? «Non c’è stata infatti…Ma sono sincerissimo…»

La tua prima esibizione?
«A 14 anni, con un’orchestra da ballo in un ristorante di Lanciano (Ch)».

C’è una tua “composizione” che ami suonare più di altre?
«Credo che la prima composizione non si scorda mai, :-)) ed è sempre un piacere unico risuonarla…».

Progetti futuri?
«Di mio, c’è la realizzazione dell’album cd, intitolato “In Viaggio”, il genere è Fusion, con contaminazioni varie..Quest’album vuole in un certo modo raccontare tutte le emozioni che si provano “Viaggiando” una cosa che riguarda sicuramente tutti, in particolar modo i musicisti, e quindi e una raccolta di esperienze di viaggi, conoscenze etc.. insomma un’album da scoprire e da capire bene… L’album conterrà tantissime sorprese, dalle collaborazioni alle sperimentazioni musicali, proponendo anche novità assolute, per quanto riguardano le idee musicali e stilistiche, lasciando l’ottimo spazio alla “Musica” vera. Gli arrangiamenti sono tutti miei, con anche i brani inediti».

Un ringraziamento particolare a…
«Dio, alla mia famiglia, alla mia tittina e al mio primo genito che è in arrivo…. Inoltre un ringraziamento a tutti voi».

 

JazzItalia (23-11-2008)
Recensioni: Carlo Porfilio trio Famous standards with style di Alessandro Gibelli
La storia del jazz è ricca di rivisitazioni di ogni genere e forma. Molti dei successi passati alla ribalta sono diventati tali per l'intelligenza del jazzman sopraffino di turno che trasformava, talvolta, la musica "popolare" in vere e proprie opere d'arte. Gli standard che hanno segnato la storia ormai sono cicatrici che lasceranno il loro marchio anche nei prossimi decenni perché patrimonio di tutti. Come dimenticare le rielaborazioni delle varie big band dell'epoca? Persino un personaggio noto come Gershwin è un esempio spettacolare di trasformismo e di felice connubio tra musica classica e jazz ma non solo; lo stesso Armstrong, precursore indiscusso del c.d old stile, nel suo repertorio cantato e strumentale, ripescava dalle c.d. canzonette. Il jazz è quindi versatile in tutti i sensi ed ancora oggi possiamo ascoltare, dalle giovani generazioni, arrangiamenti deliziosi di canzoni rock rilette con gran gusto. Tutto questo è straordinario e certamente come non accogliere favorevolmente e con curiosità il lavoro di un trio che in tredici tracce ha voluto ripercorrere una parte della storia del jazz? Nel titolo di copertina leggiamo "Famous Standards with Style" e posso assicurare a tutti voi che c'è tanto del Carlo Porfilio trio in questo lavoro.

Gli standards nella musica jazz sono le basi dalle quali non è possibile prescindere. Certamente in un album non è possibile ripercorrere un periodo storico così grande ma il lavoro è egregio ed interessante in tutte le sue forme. Non mancherà di stimolare la curiosità di chi vorrà andare oltre, ripercorrendo il cammino che ha portato alla realizzazione di questi capolavori. Il trio composto da Carlo Porfilio alla batteria, Paolo Trivellone al contrabbasso e Giuseppe Berardi alla chitarra elettrica, affronta con serenità e stile la rivisitazione di famosi standard da pelle d'oca. E sono certo che la band si sarà divertita enormemente nel cesellare ed interpretare queste opere d'arte. Anche la produzione è stata realizzata dal leader. Non troverete però il classico duo creato per assecondare i desideri ed i capricci del batterista di turno, ma un bel trio di veri e propri artigiani della musica, capaci di lavorare in team e di produrre senza fronzoli. I virtuosismi verranno accantonati per lasciare lo spazio al sound e all'originalità dell'esecuzione. Carlo Porfilio costruisce nel tempo una esperienza on stage di oltre 20 anni, nel corso dei quali collabora con oltre 120 formazioni di diverso genere musicale, alternando i concerti live alle session in studio, registrando con numerosi gruppi, musicisti e cantanti solisti e portando avanti parallelamente un'intensa attività d'insegnamento, iniziato nel 1998. Ha suonato con moltissimi musicisti, come Tony Levin, Matt Bissonette, Hiram Bullock, Tom Coster Jr., Robbie Angelucci, Massimo Moriconi, Paolo Costa, Dino Fiorenza, Maurizio Rolli, Giuliano De Leonardis, Mauro Voconi, Alex Alessandroni, Marco Di Battista e Angelo Trabucco, con i quali continua una collaborazione proficua. A tutt'oggi è endorser di marche di strumenti musicali come le batterie "Di Berardino Drums", dei piatti "UFIP" e delle bacchette "Ideas For Drummers", per i quali ha creato e firmato due modelli. L'attività didattica tenuta da Carlo Porfilio è intensa tanto che egli stesso ha deciso di dare alla luce molto presto una collana di metodi per lo studio della batteria, cominciando dai principianti fino ai livelli avanzati. Prossimamente uscirà un album che si intitolerà "Il Viaggio" che vedrà la partecipazione di personaggi illustri della musica italiana ed estera. La registrazione di questo album è stata effettuata negli studi di Domenico Pulsinelli di Palena Chieti.

L'ottimo lavoro sottolinea ancora una volta quanto sia alta la professionalità dalle nostre parti. La registrazione è stata fatta in circa cinque ore, quindi praticamente quasi un live, molto "jazz". Notevole il lavoro alla chitarra elettrica di Berardi. I suoi trascorsi blues sembrano in qualche modo sentirsi nelle sfumature delle sue corde ed anche al contrabbasso le linee melodiche vengono disegnate con cura e nel pieno rispetto del sound. Tutti hanno avuto la possibilità di ritagliarsi il proprio spazio pur rimanendo fedeli all'esecuzione. Consigliamo l'ascolto non solo per gli amanti dell'arte percussiva ma della musica in tutto e per tutto.

 

AnimaJazz (23-09-2008)
Tournèe del trio Carlo Porfilio
Pronta la tournèè nazionale del trio di Carlo Porfilio, che partirà il 10 ottobre 2008 da Atessa (Ch), e finirà ad aprile 2009 ad Ortona.
Verranno toccate moltissime località Italiane. Per sapere di tutti i concerti in dettaglio segui su Animajazz tutte le date, oppure sul sito web dell'artista: www.carloporfilio.it. Con presentazione ufficiale dell'uscita dell'album cd, "Carlo Porfilio Trio Famous Standards With Style"
Nel progetto si propongono gli standards più famosi della storia del jazz, riarrangiati da Carlo Poriflio. Da non perdere!! Nella tournèè ci saranno tanti ospiti prestigiosi che arricchiranno alcuni concerti.
Tanti Special Guest.... da scoprire....

 

Lizard Messina (18-07-2008)
Rockampus 2008
A volte è difficile riuscire ad esprimere le emozioni con il solo uso delle parole, perché spesso le emozioni da descrivere sono più grandi delle parole stesse.
Questa è la premessa di quello che è successo al Rockampus 2008, un incontro tra musica e magia, didattica e divertimento, concerti e jam session. Un’esperienza che ha quasi dell’incredibile, il poter vivere accanto a persone che, a pensarci bene, abbiamo sempre e solo visto sulle copertine dei giornali oppure sui video di Youtube… ed invece, tutto ad un tratto, eccoli lì come amici di vecchia data che ti offrono da bere al bar, che vanno con te in piscina oppure, “semplicemente”, che ti danno appuntamento alla sera per suonare insieme nelle Jam Session…! E tu sei lì che osservi tutto ciò e cerchi solo di capire se ci sei dentro oppure se stai solo sognando...
Anche quest’anno si è svolto, dal 7 all’11 luglio, uno degli appuntamenti didattico-musicali più attesi dell’anno incorniciato dall’incantevole Villaggio – Vacanza “Città del Mare” nello splendido scenario del Golfo di Castellamare a Terrasini. Ad accompagnarci in questo viaggio quest’anno c’erano Andy Timmons alla chitarra, Billy Sheehan al basso, Simon Phillips alla batteria ed inoltre, tanti altri amici, artisti e collaboratori come Paolo Somigli, Alfredo Romeo, Andrea Marco Ricci, Maurizio Rolli, Carlo Porfilio, Giampiero Scifo, Ninni Simonelli, Massimiliano Cona, Dino Fiorenza e Stefano Micchia.
Ora non voglio raccontarvi nulla di ciò che è successo in quei giorni perché lo troverete ampiamente descritto dagli articoli che usciranno nelle riviste Chitarre e Percussioni nei prossimi mesi, ma volevo solo ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di quest’Evento e che lo hanno reso possibile come le aziende Yamaha Musica Italia, Mogar Music, Tama, Ampeg, MarkBass, Mercatinomusicale.com, Drumsportal.com, Proel, Stefy Line e le riviste Chitarre e Percussioni. Ma principalmente volevo ringraziare tutti i ragazzi del Rockampus che anno dopo anno ci seguono dandoci la forza ed il sostegno necessari per andare avanti. Troverete presto sul sito ufficiale di Rockampus (www.rockampus.it) tutte le foto di questi 5 giorni passati insieme!
Lasciate i vostri commenti e le vostre opinioni sui commenti del nostro MySpace (www.myspace.com/rockampus2008) !!!
Arrivederci alla prossima e GRAZIE!
Angelo Maimone

MassimoAvenali.it (Giugno 2008) - Eventi in Abruzzo
Carlo Porfilio Trio “Famous Standards With Style” in concerto di Massimo Avenali
Stabilimento Balneare Mare Blu, ore 22. In collaborazione con la cantina sociale di vini di Torino Di Sangro.
Alle ore 18.00 mini concerto aperitivo per la presentazione in anteprima del cd/album del progetto in uscita il 31 maggio.

Durante l’aperitivo, già dalle ore 18, sarà possibile ascoltare alcuni dei brani del trio. Seguirà cena alle ore 20.30 e concerto finale in cui verrà presentato in anteprima il nuovo progetto musicale.

Carlo Porfilio Trio “Famous Standards With Style”:

Carlo Porfilio: Batteria
Paolo Trivellone: Contrabbasso
Giuseppe Berardi: Chitarra
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Due domande a Carlo Porfilio...

Cosa vuoi trasmettere in questo tuo nuovo lavoro?

«Intendo certamente divulgare il più possibile la storia del jazz, infatti nel cd e nel programma del concerto propongo gli standards più famosi che hanno fatto epoca e riarrangiati secondo il mio stile, ormai formatosi e consolidandosi, in una esperienza molto molto versatile, e di 20 anni di live e di registrazioni in studio per moltissimi artisti nazionali ed internazionali e di vari generi musicali».

Come sei riuscito a dare corpo al progetto?

«Gli arrangiamenti sono stati curati da me, con l’aiuto preziosissimo dei miei collaboratori, Paolo Trivellone e Giuseppe Berardi. Gli arrangiamenti sono chiari e ben definiti, molto è basato sulla ritmicità, lasciando il giusto spazio all’armonia e alla melodia, molto spettacolare per gli scambi ritmici tra batteria, contrabbasso e chitarra, pur lasciando spazio all’improvvisazione che dà la parola “jazz” giocando sulle atmosfere e sull’enorme espressività emotivo-emozionale… insomma, un concertato di musica di qualità, di ottimo livello, senza annoiare il pubblico, anzi rendendolo partecipe».

 

MusicistaOnline.it (Maggio 2008) - Appuntamenti
Porfilio d’o.r.o.
Tornano on stage dopo un periodo di assenza gli O.R.O. Con loro in tour ci sarà Carlo Porfilio. Il batterista abruzzese, che sta per concludere le registrazioni del primo cd del suo trio (Famous Standards With Style), può essere anche ascoltato nelle ultime incisioni degli Anemamè (gruppo Reggae) e del gruppo latin jazz di Roberto De Carolis. Eclettico.

 

MusicistaOnline.it (Gennaio 2008) - Percussioni
Porfilio News

Dopo la collaborazione con la cantante newyorkese Sherrita Duran, il batterista Carlo Porfilio sarà impegnato con l’Art Quartet di Roberto De Carolis dal 13 al 17 febbraio presso la Cantina Bentivoglio di Bologna. Carlo è inoltre impegnato con il suo trio nel progetto Famous Standards With Style, che diventerà presto un album.

 

Abruzzo Oggi (Giugno 2007)
Roberto De Carolis a Camerino per rendere omaggio a Urbani
PESCARA - Grande musicabilità, immenso talento naturale, stile inimitabile e profonda umanità. Era il jazzista Massimo Urbani da tutti considerato il Charlie Parker italiano e morto nel 1993. Massimo Urbani è stato uno dei più brillanti sassofonisti italiani, capace di meravigliare sera dopo sera il pubblico degli appassionati.
Urbani era infatti un maestro, della sorpresa: grazie a
doti non comuni di improvvisatore e a un istinto musicale infallibile si confrontava con la scena dei più grandi jazzisti italiani e non. Il grande artista dalla personalità inquieta con problemi legati all'uso di droga e alcool la notte tra il 23 e il 24 giugno 1993, all'età di 36 anni, muore tragicamente per un collasso cardiocircolatorio. Il mondo del jazz italiano ne resta profondamente sconvolto. In sua memoria è stato istituito il premio Massimo Urbani. E adesso da qualche anno il `Tributo a Massimo Urbani'' che si tiene nella sua città natale, Camerino in provincia di Roma, per ricostruirne il valore musicale e l'umanità (controversa ma generosa) per quanti non abbiano avuto l'occasione o il privilegio di conoscerlo. Ospite del concerto sarà il quartetto jazz `Art Quartet' di Roberto De Carolis, sassofonista abruzzese, che spesso collabora con il fratello di Max: il jazzista Maurizio Urbani. La formazione comprenderà Tony Fidanza al piano, Andrea Colella al contrabbasso, Carlo Porfilio alla batteria. Max's Mood: Tributo a Massimo Urbani, è il tema del concerto che si terrà stasera a Camerata (info: 0774924016).
Roberto De Carolis è abruzzese. E' musicista di sostanza dalle idee raffinate, che sta avendo il merito di crescere e contemporaneamente far crescere l'immagine della musica abruzzese in Italia. Nel jazz si sa, il riferimento e l'ispirazione ai grandi maestri è d'obbligo e nel linguaggio e nella tecnica di De Carolis si riconoscono grandi modelli, da Dexter Gordon a Steve Grossman fino a Massimo Urbani per l'appunto. "Sono onorato di essere stato invitato nel suo paese natale dal mio amico Vincenzo Pelosi a ricordare con la mia musica Max, che proprio quest'anno avrebbe compiuto 50 anni. Per me rappresenta uno dei sassofonisti ispiratori e simbolo del
jazz mondiale - così si esprime De Carolis quando gli sì chiede che valore ha per lui questo tributo - Max era un genio, nella sua vita esistevano lui ed il suo Sax. Era incompatibile in quella società dove lui `conviveva' e ne veniva messo da parte. Io non ho avuto la fortuna di conoscerlo, ma dalle testimonianze ascoltate emerge fuori un uomo che lottava tra una pace e guerra interiore, munito di una bontà unica e una sensibilità superiore al normale individuo e di questo ci si rende conto ascoltando una delle sue ballads".
Con all'attivo anche un cd il quartetto diretto da De Carolis fa onore alla scena musicale abruzzese: "In questo periodo stiamo presentando il mio ed Live "A day will be" in tutta Italia. Al mio fianco ci sarà Tony Fidanza, Andrea Colella, Carlo Porfilio e musicisti di spessore e qualità, con cui ho trovato la mia dimensione musicale sia di idee, sia di "groove".

 

Percussioni (Maggio 2007) - in "Tre domande a..."
CARLO PORFILIO di Leonardo Rizzo
Un batterista impegnato sia sotto il profilo artistico che didattico. E in entrambi i casi con grande impegno e successo. Questo è Carlo Porfilio. Un professionista a tutto tondo che è cresciuto musicalmente col jazz per poi approdare a nuovi generi con la stessa serietà. Non dilunghiamoci troppo e lasciamolo parlare: buona lettura.
Quali sono i progetti a cui ti stai dedicando?
In questo periodo sto facendo le prove per la tournee 2007 di Marco Ferradini, che partirà a maggio e terminerà a ottobre. Sto inoltre portando in giro il mio trio jazz: Carlo Porfilio Trio Standard Jazz Live con grande soddisfazione e successo. È inoltre in uscita il secondo album degli Anemamè, gruppo reggae abruzzese che sta riscuotendo un notevole successo nella nostra regione. Come se non bastasse sono impegnato sia con il Freeland Quartet che con Roberto De Carolis, bravissimo sassofonista abruzzese che ha un quartetto jazz-latin.
Complimenti! Come hai iniziato e che importanza ha per te la didattica?
All'età di otto anni vedendo mio fratello che suonava mi sono innamorato della musica e della batteria in particolare. Da allora ho iniziato a suonare da autodidatta. Successivamente mi sono trasferito a Roma per cinque anni, studiando con Ettore Mancini, Claudio Mastracci, Giampaolo Ascolese, Derek Wilson e Maurizio Dei Lazzaretti. Per altri cinque anni poi mi sono affidato alla maestria di Maurizio Dei Lazzaretti e Alfredo Golino. Avendo avuto grandi maestri come quelli che vi ho menzionato è normale che per me la didattica abbia un ruolo importantissimo. A tal proposito sto realizzando una mia collana di metodi per imparare a suonare da zero.
Di quali marchi sei endorser?
Sono orgoglioso di essere supportato da Di Bernardino Drums, piatti Ufip e bacchette Ideas For Drummers. Per qualsiasi informazione vi aspetto sul mio sito www.carloporfilio.it

 

Il Buono E Il Bello (Febbraio 2007)
Roberto De Carolis Ar Quartet alla Cantina Bentivoglio a Bologna di Massimo Avenali
«Ho deciso di registrare con il mio Art Quartet un tributo a Dexter Gordon, spettacolare tenorsassofonista, uno dei miei più importanti punti di riferimento, forse l'unico che più mi influenza nel modo di suonare. Lavoreremo sui pezzi scritti da Dexter cercando di avvicinarci allo swing che le sue formazioni tiravano fuori, da puri boppers. Il quartetto, oltre al sottoscritto, vede la preziosa presenza di musicisti come Tony Fidanza (pianoforte), Andrea Colella (contrabbasso) e Carlo Porfilio (batteria)»

 

Il Giornale della Frentania (Ottobre 2006)
A Lanciano una scuola di musica all'insegna della versatilità di Francesco Bottone
Abbiamo incontrato Carlo Porfilio; il batterista fremano noto ormai a livelli nazionali, originario di Colledimezzo, che ha fatto della versatilità nei generi il suo punto di forza, suona infatti con diversi artisti di vari generi musicali sia dal vivo, che in studio di registrazione. L'eclettico batterista ci ha concesso uno scambio di battute su un'interessante iniziativa culturale e artistica, una scuola di musica che ha ripreso le attività proprio in questi giorni a Lanciano. "Si, da settembre sono aperte le iscrizioni alla scuola di musica "capitanata" da me e dal noto chitarrista Gianni De Chellis. La scuola si chiama "Progetto musica", ed è stata messa su grazie alla collaborazione con la "LS rent group service", e con l'associazione culturale "Jimi Hendrix". La sede è quella in via Santa Maria dei Mesi, al civico 36, a Lanciano".
Qual è l'offerta formativa di questa scuola di musica?
"La struttura dispone di ampie sale per diversi corsi di musica: batteria e percussioni, chitarra elettrica, classica e acustica, pianoforte e tastiere, basso, contrabbasso, sax, canto e musica d'insieme, inoltre abbiamo una sezione ritmica, una di dettato ritmico e di "aer training"'.
Ce n'è per tutti i gusti insomma e state anche pensando ai gruppi emergenti. "Certamente, infatti la struttura della scuola dispone di due ampi salmi adibiti a sala prove, per tutti i gruppi musicali di Lanciano e dei paesi vicini che magari non hanno la possibilità di provare, e la nostra politica è quella di praticare prezzi veramente stracciati". Per ulteriori informazioni sulle attività della scuola "Progetto musica" di Lanciano è possibile contattare il numero 0872-717400.

 

Il Centro (Agosto 2006)
A scuola di musica con... ritmo

L'eclettico batterista Carlo Porfilio promuove le percussioni

ABBIAMO incontrato Carlo Porfilio, il batterista frentano noto ormai a livelli nazionali, originario di Colledimezzo, che ha fatto della versatilità nei generi il suo punto di forza, suona infatti con diversi artisti di vari generi musicali sia dal vivo, che in studio di registrazione. L'eclettico batterista ci ha concesso uno scambio di battute su un'interessante iniziativa culturale e artistica, una scuola di musica che ha ripreso le attività proprio in questi giorni a Lanciano. <<Sì, da settembre sono aperte le iscrizioni alla scuola di musica ‘capitanata’ da me e dal noto chitarrista Gianni De Chellis. La scuola si chiama “Progetto musica”, ed è stata messa su grazie alla collaborazione con la “LS rent group service”, e con l'associazione culturale “Jimi Hendrix”. La sede è quella in via Santa Maria dei Mesi, al civico 36, a Lanciano>>.
Quale è l'offerta formativa di questa scuola di musica? <<La struttura dispone di ampie sale per diversi corsi di musica: batteria e percussioni, chitarra elettrica, classica e acustica, pianoforte e tastiere, basso, contrabbasso, sax, canto e musica d'insieme, inoltre abbiamo una sezione ritmica, una di dettato ritmico e di ‘aer training’>>. Ce n'è per tutti i gusti insomma e state anche pensando ai gruppi emergenti. <<Cer tamente, infatti la struttura della scuola dispone di due ampi saloni adibiti a sala prove, per tutti i gruppi musicali di Lanciano e dei paesi vicini che magari non hanno la possibilità di provare, e la nostra politica è quella di praticare prezzi veramente stracciati>>. Per ulteriori informazioni sulle attività della scuola “Progetto musica” di Lanciano è possibile contattare il numero 0872-717400. fb

 

SanSalvo.net (Agosto 2006)
Jazzintavola a cura di Francesco Bottone
SCHIAVI DI ABRUZZO - I ritmi coinvolgenti e caldi della musica jazz sembrano davvero aver toccato il cuore dell'Alto Vastese, infatti, dopo il recente e apprezzatissimo concerto della jazz band beneventana dei ''Rosso Rubino'', di cui fa parte anche Pasquale Pedicini originario proprio di Schiavi di Abruzzo, si continua su questo filone musicale per le prossime serate estive. Iniziano sabato 8 luglio gli appuntamenti all'insegna del sofisticato binomio musica jazz e tradizione enogastronimica locale. In uno scenario suggestivo, che la vede immersa in fitti boschi di querce, l'antica trattoria ''Vittoria'', che dal 1929 rappresenta un faro della gastronomia dell'Alto Vastese, ospiterà, per tutti i sabato di luglio, serate di live music, un omaggio alla musica jazz, per la gioia dei numerosi appassionati di questo particolare genere musicale. Si comincia appunto sabato sera, a partire dalle ore 21, con il concerto del ''Freeland Quartet'', che proporrà al pubblico le sue ''Contaminazioni Jazz''. La jazz band è composta da Marco Di Battista al pianoforte, Giuseppe Berardi alla chitarra, Paolo Trivellane al contrabbasso e Carlo Porfilio alla batteria. Ascoltare un pezzo jazz davanti ad un ottimo calice di vino, scelto personalmente e servito dal sommelier Vittorio Di Carlo, magari gustando un piatto tipico della tradizione montana, è un piacere a cui difficilmente si può resistere.

 

MusicalNews.com (Agosto 2006)
Mr Rock – Live a Deimos Musica di Paolo Ansali
Nell’ambito della manifestazione di Castel di Sangro si è svolta la III edizione del Madonna delle Grazie Live Festival, viziata da alcuni momenti di pioggia, ma con un’ottima performance di Mr Rock che ha presentato i brani del suo prossimo disco.
L’umidità pungente e le gigantesche nubi nere arrivate su Castel di Sangro con un’irritante puntualità parevano essere il presagio di una pessima serata. Ed effettivamente in più riprese esse si sono trasformate in pioggia e hanno causato uno slittamento del concerto. Ma fortunatamente i musicisti e i tecnici hanno insistito fino alla fine, vogliosi e tenaci nell’assicurare lo spettacolo ai numerosi presenti. Quindi, seppur con forte ritardo, Gianni Rocci (aka Mr Rock – tastiere e voce), Lorenzo Marfisi (chitarre) e Carlo Porfilio (batteria) sono saliti sul palco e hanno offerto una prestazione notevole per intensità e tecnica. Non a caso il leader è endorser di alcune tra le più importanti ditte al mondo nel settore musicale, quali Native Instruments, Muse Research, CME e Midiware, mentre il chitarrista è stato allievo di Scott Anderson e il batterista vanta collaborazioni con Kelly Joyce, Rossana Casale e Viola Valentino. La tenacia e la professionalità di questi musicisti si avvalora ancor più allorché si consideri che l’organizzazione di Deimos Musica è stata costretta per cause di forza maggiore a sostituire l’impianto audio-luci poco prima del concerto, con i conseguenti problemi che ne sono derivati. Ma nonostante tutto Mr Rock ha deciso di tener fede alla promessa fatta agli organizzatori di partecipare a questa edizione con una esibizione del suo gruppo, facendo dei veri e propri miracoli. I brani presentati in questo concerto faranno parte del disco “A Good Day” di prossima uscita e a cui ha collaborato anche Hiram Bullock. Ad essi si sono aggiunte, nel concerto di Castel di Sangro, due cover: “Wonderful Life” dei Black (preferibile persino alla versione originale, con ricami di synth da brivido) e il bis richiesto a gran voce, che si è concretizzato in “Hey Joe” di Jimi Hendrix, con cui i musicisti si sono congedati. In generale il repertorio della band è improntato su un rock melodico che varia dalle tenui atmosfere di “A Good Day” e “Letters” fino ai regimi più duri di “Wasted Away”. Ma, aldilà dell’estetica, l’aspetto più sorprendente di questi tre ragazzi è la capacità di abbinare in perfetta simbiosi le più sofisticate risorse informatiche (si sono esibiti con il Receptor della Muse Research) all’inconsueta abilità tecnica di strumentisti, che non si evince unicamente dagli assolo di batteria, chitarra e synth, ma soprattutto dalle singole unità di una complessa architettura compositiva alla maniera di certo prog-rock attuale. Insomma, fa piacere (e il pubblico lo ha confermato con continui applausi), che in un momento in cui la disputa tra filotecnologici e filovirtuosisti sembra degenerare, emergano nuove leve che dimostrino un maturo equilibrio. L’organizzatore della manifestazione, il Dott. Simonluca Savastano, ha dichiarato che nella stessa cittadina si terrà al più presto, magari entro la fine del mese, un nuovo concerto di Mr Rock, sia per accontentare le numerose richieste di chi ha assistito a questo concerto, sia e soprattutto per dar modo al gruppo di esibirsi nelle condizioni che merita. In attesa del disco.

 

Mauro Voconi website (Marzo 2006)
“Thanks My Friends”
Finalmente si sono concluse le registrazioni di “Thanks My Friends”, fantastico lavoro che per varie problematiche ha assorbito energie e risorse a non finire. 

“La ricerca” in tutte le varie sfumature e sfaccettature ha richiesto un impegno notevole da parte di tutti. Tutte le parti scritte in modo minuzioso, nota per nota, battuta per battuta, sono state rispettate senza tralasciare nulla, ma sempre rispettando lo stile ed il carattere dei musicisti. 

Ho chiesto a Bluesman e Jazzisti di suonare su progetti Funky, Fusion, Dub e Latin ed il risultato di queste contaminazioni sono state travolgenti. Per dare più forza a questo aspetto ho registrato due brani “Guitar” e “Piano”. Questo ha fatto risaltare ancora di più le fusioni di stile e di come possa essere diversificato il risultato finale cambiando un solo musicista.

Sempre per esaltare questo aspetto nel Mix finale non si ricorrerà a rifiniture e filtraggi esasperati oramai di uso comune e quasi d’obbligo fino a rendere i suoni sterili e sintetici. 
Al contrario molti suoni e con particolare cura per gli analogici, bassi, chitarre e pianoforti acustici rimarranno originali, umani e veri come suonati dal vivo... è un prodotto “vero” che deve dare la sensazione di ascoltare un Live.

Questo lavoro è nato con questa filosofia, il background, le mie esperienze per suoni, strumenti, esecuzioni ed arrangiamenti sono stati espressi senza risparmio di energie e sarà quindi pubblicato in questo modo. 

Spero che questo lavoro possa piacerVi e che possa regalarVi delle emozioni, è il fine unico di questo lavoro e ne sarei lusingato.

Per tutti i collaboratori il lavoro è stato gravoso in quanto nessuno dei componenti aveva e sapeva la parte degli altri musicisti, hanno ascoltato il prodotto finale solo dopo aver suonato tutti... Anche le parti individuali sono state consegnate solo prima della registrazione.

Ricordo e ringrazio di vero cuore tutti gli amici che hanno partecipato a questo progetto:

Otmaro Ruiz”, che dire... sicuramente uno dei più grandi pianisti del panorama mondiale, collaborazioni con John McLaughlin, Steve Winwood, Gino Vannelli, Arturo Sandoval. Jon Anderson (Yes), Alex Acuna, Frank Gambale, Art Davis, Alain Caron, Tito Puente and Arturo Sandoval, Herb Alpert, Weckl, J. Patitucci, Stern, etc. (non basterebbe la pagina).

Mario Schilirò”, uno dei migliori chitarristi Blues del mondo, “un chitarrista vero”, (Zucchero)
ha suonato con Brian May (Queen), Eric Clapton, Sting, Paul Young, Bono, Steve Winwood, Stevie Ray Waughan, Joe Cocker, Tom Jones, BB King, The Blues Brothers e tanti altri grandi nomi.

Il bravissimo Batterista “Carlo Porfilio”, collaboratore di musicisti di fama internazionale, 

Il Percussionista/Batterista “Niki Barulli”, grande talento e grande sensibilità latin/jazz, "Daniel De Donatis", bravissimo e carissimo amico, 

tutti i componenti dei “Lytra Group” Claudio, Gianluca, Enzo ed in modo particolare Abram che oltre a rivelare il suo grande talento è stato il mio sequencer umano.

“”””GRAZIE A TUTTI DI VERO CUORE””””

Vi voglio bene e Vi abbraccio tutti.

Mauro Voconi

con l'occasione un saluto particolare ed un abbraccio a Frank Gambale e Alain Caron.

ps: Un ringraziamento doveroso anche a Marco Detto, Antonella Mazza, Paolo Giordano e lo Zawy che per l’impossibilità di sincronizzare gli impegni non hanno potuto partecipare al lavoro. 
Ci rifaremo in futuro. I brani scritti per Voi sono al sicuro e non saranno eseguiti da altri musicisti. 

Mi scuso inoltre con i Musicisti ed Artisti che pur avendo dato la Loro disponibilità non hanno preso parte al lavoro per motivi logistici, lavoreremo insieme in futuro.
Grazie

 

Comune di Lanciano (Agosto 2005)
“Swingin’ Mozart”, la musica classica incontra il jazz
Otto brani di Mozart, tra i più famosi scritti dal grande compositore austriaco. A reinterpretarli in moderna chiave jazz Antonio De Angelis Quartet, nel concerto in programma sabato 6 agosto, dalle ore 21.30, presso l’auditorium di Piazza d’Armi Torri Montanare. 
La Marcia Turca, l’Allegro dalla Sinfonia n° 40, la Fantasia in Re minore e l’Overture dalle Nozzi di Figaro sono alcune delle musiche che suoneranno i componenti del quartetto, ossia Antonio De Angelis (piano-arrangiamenti), Gianni Centurio (alto-sax), Paola Trivellone (contrabbasso), Carlo Porfilio (drums). A conclusione del concerto una performance al pianoforte del maestro De Angelis. Tutti i brani sono stati incisi su Cd.
La serata vuole essere una piacevole anteprima del ben più ricco programma proposto al pubblico il prossimo anno in occasione del 250esimo anniversario della nascita di Mozart.
Maria Pasetti

 

FRANCESCO BACCINI - FORUM
Sabato 02 Luglio 2005 - 11:25
Re: ....Cafè de Mar Chez Bacc!!!

UE' BATTERIOLOGO....

....ma sbaglio o conosci un certo Carlo Porfilio?

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Il Turpe Pipistrone (alias
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Sabato 02 Luglio 2005 - 11:42

Re: ....Cafè de Mar Chez Bacc!!!:

Carlo è un ragazzo d'oro, semplice ed umile ed è uno di quelli che meriterebbe di entrare nel giro...a differenza del sottoscritto...

Il Turpe Pipistrone (batterista di Francesco Baccini)
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Sabato 02 Luglio 2005 - 11:46

Re: ....Cafè de Mar Chez Bacc!!!:
A boville bufala a volontà.Sono d'accordo con te ho sentito sul sito di Carlo gli mp3 e suona benissimo.Il problema che in italia gli arrangiatori danno poco spazio ai giovani e chiamano sempre i soliti 3
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Francesco Corvino (batterista di Anna Oxa e Francesco Baccini)

 

menny_drums
06-07-2005, 01:54
Hardware Upgrade Forum > Musica > Miglior batterista?
io sono andato al seminario di virgil donati a milano(transilvania)e ho preso lezioni da lui per 2 settimane poi sempre a milano con lele melotti,titta tani,carlo porfilio,steve smith..........e vi dico che virgil e carlo....sono mostruosi!!!!!!!da vedere...... :banned: :mc: :asd:

 

DrumsPortal.com (Maggio 2005)
Biografia
Batterista italiano molto versatile (turnista-indipendent). Carlo Porfilio è nato ad Atessa (Ch) il 06/07/1974.[...]

 

“SPRING ON JAZZ – CONCERTO LEZIONE”
Lunedì 21 marzo 2005 - PESCARA Auditorium De Cecco
Lezione con i docenti e l’Artista.
S.E. SOUND ENGINEERING è un corso di formazione professionale per Tecnico del Suono organizzato dalla Spray Records in collaborazione con professionisti del Settore Audio Professionale come Domenico Pulsinelli e Francesco Di Sipio. Giunto ormai alla seconda Edizione, il Corso, anche per quest’anno è alla sua fase conclusiva. Hanno tenuto lezioni ospiti illustri come Daniele Tebaldi Consulente Tecnico d&b Italia, Alberto Butturini Sound Engineer di consilidata fama, Alessandro Gianelli Responsabile Tecnico Audio Equipment (MI), Andrea Taglia Sound Designer SISME (AN), Ignazio Vagnone della TASCAM Italia (MI), Laura Benigna della Grisby Music (AN) e molti altri fra i quali anche i nostri Stefano Cardelli della Local Bus, Stefano Severini della Step Music e Fabrizio Miscellaneo che hanno parlato delle “Figure Professionali nello Show Bussiness”. Dulcis in fundo, quindi il Concerto Lezione che quest’anno sarà esclusivamente al femminile con Artiste locali quali Elena Dragani e Carla Civiltella e un'Artista di successo come Kelly Joyce. Un Concerto dedicato al Jazz classico, alla vocalità femminile e alla primavera. Musicisti di valore accompagneranno queste voci: Carlo Porfilio alla batteria, Paolo Trivellone al Contrabasso, Angelo Trabucco al pianoforte e Massimiliano Ionata al Sax. Quindi una degna conclusione per la seconda edizione del Corso S.E. SOUND ENGINEERING, un vero concerto dal vivo, una location reale, un Artista di successo ed una platea numerosa. Gli allievi di vivranno un'esperienza concreta sul campo, non più simulata in aula, con la necessaria dose di adrenalina che caratterizza il lavoro del tecnico del suono ogniqualvolta affronta uno spettacolo dal vivo. Il set-up tecnico che i ragazzi andranno ad approntare sarà composto da apparecchiature standard che ritroveranno nel corso della loro carriera ed inoltre si sono volute ricreare la maggior parte delle tipologie di allestimento, anche se in versione ridotta, che potrebbero capitare in spettacoli di maggiori dimensioni. E’ per questo motivo che il concerto sarà mixato con banchi digitali sia in Sala che sul palco; si provvederà ad amplificare il concerto con un sistema audio in multidiffusione ed inoltre, tutto l’evento, sarà registrato sia in stereo che in multitraccia digitale con un sistema di Hard Disk Recording su piattaforma PROTOOLS. Il concerto sarà ripreso da 3 telecamere per la realizzazione di un DVD e l’audio in post-produzione sarà mixato in Dolby Surround 5.1. Sarà quindi la Lezione conclusiva del Corso che inizierà già dalla mattina quando si appronteranno tutte le apparecchiature tecniche che verranno tarate, collaudate e messe a punto dagli stessi allievi. Nel tardo pomeriggio ci sarà la verifica dei Docenti su quanto allestito e l’intervento dell’ Artista che avrà modo di contribuire all’insegnamento portando sul palco le sue esperienze, ed in un certo modo si farà rappresentante della sua categoria, cercando di trasmettere quali sono le esigenze e le necessità di chi ha la responsabilità Artistica dello Show e quanto quella tecnica ne sia collegata; quindi un dialogo aperto, una “Lezione Concerto” tra Arte e Tecnica. A tutto questo, ovviamente, è concesso assistere; difatti il pubblico potrà essere presente anche durante il sound-check (prove generali), momento in cui la lezione avrà il suo culmine. L’iniziativa è stata patrocinata dal Comune di Pescara nella persona dell’Ass. alla Formazione Professionale Edoardo De Blasio il quale ha avuto il merito di intuire, già dalla passata edizione, questa innovativa formula “Concerto-Lezione” e che è stato vicino al corso S.E. presenziando l’apertura dei lavori di ogni Edizione dando dei contributi su materie quali “la sicurezza sui luoghi di lavoro”. Patrocinano l’iniziativa anche la Provincia di Pescara nella persona dell’Ass. alle Politiche del Lavoro Antonio Castricone e la Camera di Commercio di Pescara mettendo a disposizione il loro pregiatissimo Auditorium. Completano lo Staff di Lavoro il Coordinatore del Corso Maurizio Lattanzio, il Responsabile delle relazioni esterne Belfino De Leonardis e la segretaria di Produzione Marianna Di Vittorio.

 

Percussioni (Dicembre 2004) - in "Rulli di Tamburo"
Euphonia 
Nata una nuova scuola di musica a Castel Di Sangro (Aq), un'accedemia musicale in cui si impartiscono lezioni per tutti gli strumenti. Ad insegnare batteria c'è Carlo Porfilio. Euphonia si trova in via N. Mancini, 32/A e per le info si possono chiamare in numeri 338-5931814 o 349-2675293.

 

Music cluB (Novembre 2004)
Gianni De Chellis Project
Gianni De Chellis Project "Gianni De Chellis Project" nasce dal volere del chitarrista Gianni De Chellis un virtuoso della chitarra, diplomatosi presso l'American Institute of Music e collaboratore di mostri sacri del panorama artistico quali: LES WISE, JOEY TAFOLLA, JENNIFER BATTEN non disdegnando partecipazioni artistiche con MARK HARRS, ALFREDO PAIXAE e MAX FURIAN. Il progetto musicale di Gianni De Chellis ci propone sicuramente musica di qualità superiore, sperimentata e riarrangiata in trio con venatura tipicamente rock e con un impatto acustico e visivo decisamente marcato e strabigliante. Per realizzare questo si allea con un "mago delle bacchette", Carlo Porfilio che vanta anni di esperienza e di "grandi Live" e con Giuliano De Leonardi al basso, uno dei più quotati ed apprezzati bassisti italiani. Il Trio, sulla scia del successo ottenuto nei concerti "live", sta per varcare la soglia di uno studio di registrazione per regalarci un CD che, sicuramente, si ritaglierà un pezzo di notorietà nel mondo discografico internazionale.

 

Percussioni (Ottobre 2004) - in "Rulli di Tamburo"
Progetto Musica
A Lanciano (Ch), è nata una nuova struttura, si chiama Progetto Musica e include scuola di musica, sala prove con possibilità di registrare demo, service audio e luci per le tournèe. In un prossimo futuro la struttura si propone di organizzare seminari, concerti, stages, etc. L'insegnante di batteria è Carlo Porfilio, che utilizza dei metodi personali di prossima pubblicazione. La struttura ha sede in via S. Maria dei Mesi, 37; per contatti ed info, tel. 0872-717400.

 

ZAC (Ottobre 2004) - in "Musica"
A scuola di musica
E' nata a Castel Di Sangro una realtà che interesserà tutti quanti vogliano fare e apprendere musica. Si chiama Accademia musicale Euphonia e nasce dall'incontro di tre diversi musicisti che hanno unito le proprie esperienze al fine di garantire un insegnamento il più possibile ampio e rispondente alle esigenze di qualsiasi tipo di utente. I tre musicisti, soci fondatori della scuola, sono Gianni Rocci, Mauro Petrarca e Piera Forcucci. La scuola, oltre all'esperienza decennale dei fondatori, offre collaboratori del calibro di Gianni De Chellis, chitarrista eclettico che vanta frequentazioni illustri (Gambale, Gatten); Carlo Porfilio, batterista (endorser europeo della Di Berardino Drums); Roberto De Carolis, sassofonista che collabora con Karl Potter; Pietro Vari, poliedrico bassista che, da anni, presta la sua arte a performer internazionali (Vallicelli, Becattini, Potter). Un ulteriore punto di forza dell'Accademia è la partnership stipulata con la Yamaha e la Di Berardino Drums. In sintesi, vengono proposti corsi di pianoforte, tastiere, canto, chitarra, basso, batteria, musica d'insieme, composizione e, previo buon numero di interessati, strumenti dell'organico strumentale.

 

Metal Maniacs (Marzo 2004)
Gianni De Chellis Project "La Guerra Dei Sensi"  - Recensione
Genere: rock-fusion
Prendete Steve Vai, mandatelo a lezione di fusion ed otterrete Gianni De Chellis. Vi sembra un’affermazione esagerata? Se ascolterete il cd cambierete sicuramente idea…. La “Gianni De Chellis project” band è un energico trio formato dallo stesso Gianni, Giuliano de Leonardis e Carlo Porfilio (bassista il primo e batterista il secondo, entrambi ottimi musicisti); questa demo, che dovrebbe precedere, secondo i propositi della band, un album vero e proprio, è composta da cinque brani strumentali molto particolari. Lo stile è rock-fusion con alcune parti “funkeggianti”, e l’originalità sta secondo me nell’approccio con lo strumento da parte di Gianni: il suo stile è inequivocabilmente ispirato da Vai, ma il genere proposto dalla band è vicino alla fusion, tutto ciò rende questo lavoro molto interessante!! Tante volte sento paragonare chitarristi più o meno noti a Steve Vai; la maggior parte di queste volte il raffronto non ha senso, sia per la caratura dell’artista “in esame”, sia per le presunte somiglianze con il “mitico” Steve, che a volte proprio non sussistono; infatti sembra che ci sia una “legge” che costringe a paragonare a Vai qualsiasi chitarrista suoni hard rock, soprattutto se precedentemente lo si è accostato stilisticamente a Satriani, ed io questo proprio non lo capisco. In questo caso invece, l’aspetto che più mi ha impressionato è l’uso che Gianni De Chellis fa della leva del vibrato; subito ho pensato a Vai, ed in seguito ho notato che alcune cose vanno addirittura oltre allo stesso Steve, insomma sarò breve: non so quanti chitarristi con una tale padronanza della leva ci siano in giro, ma una cosa è certa, Gianni è fra i migliori. Per quanto riguarda il suo stile in generale mi sembra un chitarrista veramente completo, capace di affrontare generi diversi, rimanendo sempre a livelli tecnici e compositivi altissimi. L’album inizia con il rock di “U.s.a.”, song dinamica ed originale, riff travolgenti e contraddistinti da un timing perfetto, assolo entusiasmante e cambi di tempo interessanti, questi sono i punti di forza del brano. Si prosegue con “Kriss”, tema azzeccato ed armonie misteriose ed “orientaleggianti”, da sottolineare la bella modulazione che conduce al ritornello. “La guerra dei sensi”, che dà il titolo all’album, è caratterizzata da una bell’heavy-riff ricorrente e frasi sincopate, forse l’unica pecca, se così si può dire, è la mancanza di un assolo nel momento culminante del brano. “Eros” ci mostra quale sia tutta la fantasia di Gianni, lick particolari e davvero ben eseguiti, assolo impetuoso…e la leva che si fa sentire!!! Quante volte avrò sentito demo di chitarristi concludersi con un brano acustico arpeggiato, e purtroppo in molti di queste casi tale brano funge solo da “riempitivo”…ma questo non è assolutamente uno di quei casi!…perché “Philos”, la quinta ed ultima traccia, ha carattere e dolcezza tali da porsi al livello delle altre song dell’album; da apprezzare il fatto che la leva sia usata in modo così originale negli arpeggi, l’atmosfera mi è sembrata quasi “Hawaiana”, rilassante e coinvolgente. In definitiva ho potuto ascoltare una grande musica, varia, originale e mai noiosa; sono sicuro che a breve potremmo comperare in tutti i negozi il primo album ufficiale della “Gianni De Chellis Project” band…ed io sarò sicuramente uno dei primi acquirenti. 

P.S.: Se a qualcuno di voi venisse in mente di consigliare a Gianni di scrivere metodi didattici sull’uso della leva del vibrato e sullo stile di Steve Vai… sappiate che Gianni vi ha preceduto… e ne vedremo qualcosa al riguardo nella nuova categoria “metodi didattici”… a presto metalmaniaci!

Voto: 8,5

 

Percussioni (Febbraio 2004) - in "Recensioni"
Gianni De Chellis Project " La Guerra Dei Sensi"  - Recensione
Album d'esordio per il chitarrista pescarese Gianni De Chellis che, con il supporto del bassista Giuliano De Leonaro e del batterista Carlo Porfilio, propone un interessante prodotto a metà strada tra fusion e hard rock. Il trio è compatto e ha un suono caratterizzato da grinta e aggressività, che non scalfiscono minimamente pulizia e precisione d'esecuzione; nota di  merito per il bravo Carlo Porfilio, che sembra divertirsi un mondo tra cambi di tempo, stop improvvisi e scansioni dispari.

 

Percussioni (Gennaio 2004) - in "Rulli di Tamburo"
Jazz, Funk, Fusion, ecc...
Il Gianni De Chellis Project (con Carlo Porfilio alla batteria) presenterà il suo CD "La guerra dei sensi" nel live-club Kinky di Piazza Salotto a Pescara, il 31 gennaio.

 

MusicClub (Dicembre 2003) - Live Bands
Recensioni su " PRIDE " in archivio: 
"PRIDE Mirco Salerni, affermata voce degli Spot con una lunga esperienza canora in altrettanto ottime formaz..."
"I PRIDE cover band U2 Un solo cruccio.. non hanno mai ricevuto il caloroso saluto di Bono durante una qual..."
"PRIDE Pride la cover band degli U2, che in questi anni ha conquistato con la grande capacità interpretati..."


Percussioni (Novembre 2003) - in "Rulli di Tamburo"
Jazz dal vivo
Il quartetto del batterista Carlo Porfilio (Massimo Moriconi, contrabbasso; Mauro Gallo, piano; e Gianni Ferreri, tromba) suonerà il 20 novembre alla Villa Comunale di Roseto degli Abruzzi.

 

Tower Recods - Settembre 2003
A Guy With An Accent (Robbie Angelucci)
Italian Guitar player now based in Los Angeles California 
Rock mixed with Funk, Fusion, and Jazz characterizes the atmosphere that masterfully blends into popular music which lets us discover where Robbie comes from. 
This one is Not just another instrumental/ guitar oriented CD, and Robbie is not your usual "wanna be" guitar hero. 
Good songs , well written , and played from the heart,!!! 
Experimenting TONES and SOUNDS from Hendrix to The Edge to the fusion of Scott Henderson and Pat Metheny. 
A couple of vocal tracks, complete the album with Irony and soul/mood moment. 
A Guy With An Accent, feature also a cast of Great Players such as: Matt bissonette, Oscar Cartaya, Giuseppe Patane on basses and: Enzo Todesco, Toss Panos, Brian Patridge and Carlo Porfilio.on drums. "I'm very proud of this project!! I had all this music that I wanted to share with the world. And, thanks to all my friends I could finish putting it together. I could call the greatest musicians that through the years I had the opportunity to work with. It was a lot of work , but I had a blast doing it!! 
Born in 1978 in the musical town of Lanciano in Italy, Robbie started playing the guitar at age 11. He was inspired by his guitar heroes: Jimi Hendrix, Jimmy Page,Jeff Beck, among others. Robbie says "I was into their music even though they were not in my generation! When I first started learning to play the guitar, I would ask my friends to show me licks and to give me tips on techniques. " 
At 15, he decided to take guitar lessons to open his view of music with different genres and styles. He began showcasing with rock bands and playing with other musicians in the music scene of his hometown. When he finished high school, he took a giant step that would change his life: 
Packed his bags, He decided to leave Italy to attend a music college in the USA: "The Musician's Institute (GIT)" in Hollywood, California. "It was great , going to school and wouldn't get out!! Twelve sometimes even fouteen hour per day in that Building! Having lessons, practicing or jamming!!" 
In his early twenties, Robbie graduated from M.I. and was extremely grateful to have experienced the opportunity to learn from the best jazz musicians around nowadays: Scott Henderson, Carl Schroeder, Mike Stern, Robben Ford, Frank Gambale, and Pat Martino, among others. 
In 1998, he returned to Los Angeles , where he started doing live and studio session. From back then to Nowadays he has worked in many projects, side by side with world-renowned musicians such as: Matt Bissonette; Tommy Coster Jr; John Pena (Toto); Oscar Cartaya (Spyro Gyra); Toss Panos (Steve Vai); Enzo Todesco (Gino Vannelli); to name a few. Is musical roots and influences and is constant research forSounds made him working laying guitar parts from Records to Movie Sound Tracks and also constantly playing live with different artists and bands! 
Today, Robbie is writing, recording, producing and performing music intensively. His debut record, "A Guy With An Accent" reflects the journey Robbie has had through the years while showcasing his talents as a composer, producer, and guitar player. 
Robbie is also the US Correspondent/Journalist for AXE Guitar Magazine in Italy. He endorses Di Marzio cables and pick-ups, LA Bella strings,THD Amps, Seagull/Godin and LaceWorks guitars.

 

Percussioni (Luglio-Agosto 2003) - in "Rulli di Tamburo"
Tra le band in tour nel nostro paese quest'estate segnaliamo Carlo Porfilio, impegnato a luglio con il suo Quartetto (Massimo Moriconi, contrabbasso; Mauro Gallo, piano; e Gianni Ferreri, tromba).

 

VARIO (Febbraio 2003)
Gente di Rock
<<Rocche? L'Abbruzze shta piene di rocche: ci shta Roccacalascie, Roccascalegne, Roccacaramaniche, Rocche Siffredi...>>. Forse questa sarebbe stata la risposta che avrebbe dato Ivan Graziani, con la sua naturale simpatia, alla domanda: <<Che cos'è il Rock in Abruzzo?>>. Dunque, oggi parliamo di Rock: esiste? Se ne può parlare? Che significa suonare in Abruzzo? Prova a risponderci la gente che il rock lo suona, lo scrive, lo produce. Siamo andati a scovarli e abbiamo posto la domanda a 52 personaggi noti e meno noti della musica "abbruzzese".
Gianni De Chellis Project: <<Un fuoco di paglia. C'è una grande energia che si spegne nel giro di poco. Non è che manchi l'organizzazione, è che spesso i ragazzi che cominciano a suonare partono tutti con l'idea di essere "musicisti": non vogliono investire col tempo, si sentono arrivati ai primi applausi, e a stretto giro finisce che si ritrovano a piedi. E' facile imputare l'insuccesso alla mancanza di strutture, ma la verità è che spesso i gruppi abruzzesi sono poco convinti. A ciò si aggiunge una commercializzazione esasperata, un imborghesimento culturale che ci sta davvero rovinando.>>

 

Lanciano.it (Gennaio 2002)
Gianni De Chellis - LA GUERRA DEI SENSI - Autoprodotto

Di tutt'altro genere la nuova produzione dell'ormai noto chitarrista lancianese Gianni De Chellis che si muove intorno a territori rock e rock-fusion. De Chellis, dopo aver pubblicato ben 2 video per la Playgame music ("Suonare nello stile di Steve Vai" e "Tecniche e segreti della leva vibrato"), ha finalmente deciso di immortalare 8 sue composizioni originali in questo bel CD ben prodotto e ottimamente suonato.

Confesso che mi aspettavo suoni estremi e virtuosismi a gogo da questo lavoro e invece la musica è estremamente godibile e i suoni (soprattutto di chitarra) sono molto calibrati ed originali.

Il fattore tecnico-chitaristico risalta subito: De Chellis è un maestro nell'uso della leva vibrato, del tapping e di tutte le tecniche di chitarra elettrica moderna, ma questo fattore non è mai fine a se stesso. Gianni infatti è capace di coniugare il virtusismo con un'ottima scrittura e originali soluzioni melodiche e armoniche. 8 composizioni intelligenti e dinamiche che spaziano dal power rock alla fusion dalla ballad al jazz-rock capaci di accontentare i fini palati chitarristici e i semplici ascoltatori di buona musica

Ad accompagnare De Chellis in quest'avventura ci sono il solido bassista Giuliano De Leonardis, sempre impeccabile nel sostenere le scorribande chitarristiche di Gianni oltrechè ottimo solista in diverse circostanze; e il giovane batterista Carlo Porfilio preciso e dinamico.

In soltanza un ottimo prodotto di alta qualità tecnica e compositiva.

Percussioni (Marzo 1999)
1° Concorso Nazionale Multistilistico per Batteristi
Organizzato da DORI, in collaborazione con Ettore Mancini e la Rivista Percussioni
1° classificato - Riccardo Lombardo (sezione fusion)
2° classificato - Alessio Riccio (sezione fusion)
3° classificato - Carlo Porfilio (sezione fusion)