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LìperLì
(05-02-2010)
Il Concerto al Paradosso Jazz Club di Carlo Porfilio Trio
E' di scena Carlo Porfilio Trio, formazione del bravo batterista
abruzzese che presenta il suo nuovo album "Famous Standards with
style". In questo progetto Porfilio propone gli standards più famosi
della storia del jazz, non solo per ricordare e ripercorrere i vari
periodi significativi della storia del jazz, ma con il voler
riarrangiare secondo il suo stile personale, ormai maturo espressivo
e sapiente, quelli che sono gli standards jazz più amati e suonati
in tutto il mondo.
Sound Contest
(24-10-2009)
Famous Standards with Style - recensione a cura di Maurizio
Spennato ANNO: 2008
AUTORE: Carlo Porfilio Trio
EDIZIONE : CPT Production
VOTO: 7 stelle Niente di piu' ambizioso e
delicato che confrontarsi con i grandi standards del jazz. Brani
noti, notissimi, che tutti gli appassionati ascoltatori conoscono
bene, oggetti di studio che i maestri usano, nel corso dei propri
insegnamenti, per sottolineare le particolarita', le caratteristiche
e gli insegnamenti di ogni grande autore del jazz, e per affinare
tecnica, gusto interpretativo ed estro compositivo dei propri
allievi. Pezzi triti e ritriti, sezionati ed esaminati nei minimi
particolari, di cui si e' detto tanto, moltissimo, si sono impiegati
fiumi di parole - forse anche troppe - oserei addirittura ipotizzare
che forse, in alcuni casi, si sono cercati contenuti fantasiosi e
inesistenti, si sono attribuite agli autori volonta' e significati a
cui, essi stessi, non avevano forse mai pensato nel comporre la
propria musica…
Niente, quindi, di piu' serio e rischioso che confrontarsi con gli
standards: ogni ascoltatore si far avanti per dire la sua, ogni
maestro conoscera' mille punti deboli in cui cogliere un fallo, e
ciascuno ricerchera' quella vena di originalita' con cui, con piu' o
meno difficolta', ogni interprete avra' cercato di distinguersi dai
predecessori.
Carlo Porfilio, batterista abruzzese emergente ma con esperienza
ultraventennale, ha affrontato con decisione questa sfida assieme
alla sua formazione minimale, un semplice trio. Promette, con questo
Cd, una raccolta di Famous Standards With Style. Propone infatti una
lettura originale, cerca e trova chiavi interpretative originali e
raffinate. Esordisce con All Blues, che Miles Davis compose nel
1959, continua con Au Privave, di Charlie Parker, e poi ancora My
Favorite Things, Corcovado, tanto per non trascurate il jazz latino
in chiave bossa nova del grande Antonio Carlos Jobim, Old Folks, e
ancora Autumn Leaves, la cui musica, per precisione musicologica, fu
scritta in Francia attorno al 1945 da Joseph Kosma, su versi del
grande poeta Jacques Prevert, col titolo Les Feuilles Mortes, ma che
successivamente e' stata riproposta in tutte le lingue – ne esiste
anche una in napoletano - e, in una delle piu' famose versioni
americane, con versi di Johnny Mercer.
Quello che abbiamo piu' apprezzato in questo disco e' la grande
attenzione per gli arrangiamenti, molto curati dal punto di vista
del tessuto ritmico, che appare subito fluido e fantasioso - e non
ci si potrebbe aspettare diversamente, essendo il band-leader un
batterista – e, di caso in caso, puntigliosamente attagliato al
profilo stilistico del brano. Ma c’e' anche da dire che molto
difficilmente si sarebbe potuto raggiungere un risultato cosi'
lusinghiero senza il solido supporto di buoni adattamenti di brani
nati per tromba o sax, ottimamente trascritti per la chitarra –
unico strumento polifonico in formazione – ed eccellentemente
coadiuvati da un ricco supporto, spesso punteggiato da brillanti
momenti solistici, del contrabbassista Paolo Trivellone. In
particolare, l’impostazione del chitarrista Giuseppe Berardi si
riconduce alla scuola dei grandi come – tanto per intenderci - Jim
Hall, Joe Pass ed il nostro grande Franco Cerri, e la sobrieta'
interpretativa che ne deriva porta ad un risultato complessivamente
originale ma, al tempo stesso, sufficientemente rispettoso della
scrittura originale degli autori.
Quello che abbiamo apprezzato di meno – sembrera' banale – e' stata
una piccola distrazione che suona pero' come una mancanza di
riconoscenza nei confronti di quei giganti che hanno tracciato la
strada, e cioe' la mancanza, sulla copertina, della menzione degli
autori dei Famous Standards (regolarmente presenti, invece, sulla
facciata del Cd).
Peraltro il Cd, racchiuso in un elegante scatolino bianco, si
presenta molto bene e, specie nell’imminenza delle festivita'
natalizie, appare come un’ottima idea regalo…
Musicisti:
Carlo Porfilio - batteria
Paolo Trivellone - contrabbasso
Giuseppe Berardi - chitarra elettrica
Brani:
01. All Blues (Miles Davis)
02. Au Privave (Charlie Parker)
03. St.Thomas (Sonny Rollins)
04. Have You Met Miss Jones? (Richard C. Rodgers, Lorenz Hart)
05. Tune Up (Miles Davis)
06. My Favorite Things (Richards C. Rodgers)
07. Cherokee (Ray Noble)
08. Corcovado (Antonio Carlos Jobim)
09. Autumn Leaves (Joseph Kosma, Johnny Mercer)
10. Green Dolphin Street (Bronislau Kaper, Ned Washington)
11. Just Friends (John Klenner, Sam M. Lewis)
12. Old Folks (Jacques Breil)
13. Tenor Madness (Sonny Rollins)
Sound
Contest (12-10-2009)
Intervista a Carlo Porfilio - Standards e style in punta di
bacchette di Maurizio Spennato Sound
Contest: Ciao Carlo, grazie di aver accettato l'invio di Sound
Contest a "raccontarti" per fare conoscere meglio ai nostri lettori
te ed il tuo lavoro attraverso i tuoi commenti diretti al titolo del
tuo ultimo Cd, "Carlo Porfilio Trio - Famous Standards With Style".
Inizia a dirci di "Carlo Porfilio Trio"...
Carlo Porfilio: Intanto grazie a voi, e' un gran piacere rispondere
alle vostre domande.
Grazie a mio fratello Claudio, anch'egli batterista “per hobby”, mi
e' stata trasmessa questa passione che da subito e' stata
fortissima, e lo e' tutt'ora, a distanza di 27 anni... dall'eta' di
8 anni, quando mio fratello mi presto' per la prima volta le
bacchette, non le ho lasciate piu'. Ho studiato tantissimo questo
strumento, e ho ascoltato sempre tantissima musica, di tutti gli
stili e culture. Ho collaborato moltissimo con artisti famosi e non
famosi, nazionali ed internazionali, gruppi, musicisti, attori,
produttori, suonando e vivendo tutti gli stili di musica.
Il Carlo Porfilio Trio nasce proprio dall'amore infinito per la
batteria, per la musica e dalla collaborazione con alcuni musicisti
di ottimo livello, che hanno sempre e subito capito le mie
intenzioni, Giuseppe Berardi alla chitarra e Paolo Trivellone al
contrabbasso.
S.C.: … "Famous Standards..."
C.P.: ”Famous Standards” perche', ripercorrendo il periodo storico
dalla nascita del "jazz", in concomitanza del quale si e' avuto il
perfezionamento dello strumento “Batteria”, propongo gli standards
piu' famosi della storia del "Jazz"; perche' voglio che il pubblico
ascolti, proposte dal mio trio, le piu' belle melodie scritte in
quel periodo storico.
S.C.: "... With Style" ...
C.P.: “With Style”, proprio perche' cerco di aggiungere originalita'
con i miei arrangiamenti; quindi gli standards piu' famosi
"impacchettati" con il mio stile personale, maturato da ormai oltre
venti anni di carriera musicale e dall’espressivita' maturata nel
corso dalle nostre esperienze “live”.
S.C.: Quali particolarita' credi sia significativo sottolineare di
questa tua ultima fatica?
C.P.: Credo che il nostro Famous Standards With Style sia un disco,
particolare sia per l’ sviluppo dell’idea sia per l'espressivita'
con cui e' stato suonato.
Ma le cose piu' particolari, in effetti, credo siano delle novita' e
delle sperimentazioni che ho apportato negli arrangiamenti... cose
che nessuno credo abbia fatto prima d'ora...
Non voglio anticipare molto su questa cosa, e credo anche che non
sia facile percepirla nei primi ascolti del disco, occorre molta
attenzione, e sara' certamente avvantaggiato l'ascoltatore sia piu'
esperto di musica in tutte le sue forme... ma voglio lasciare un
velo di mistero su queste particolarita', cosi aumenta la voglia di
ascoltare il disco per scoprire tutto quanto c’e' dietro...
S.C.: Chi pensi di dover ringraziare per averti fornito un supporto,
un aiuto, indispensabile o inaspettato?
C.P.: Innanzitutto, i musicisti del mio “Trio”, Giuseppe e Paolo,
che hanno registrato il disco con me e che mi hanno sempre
supportato alla grande in molti concerti. Poi il grande fonico
abruzzese Domenico Pulsinelli, che mi ha ospitato nel suo studio
privato. E poi, non ultima, la mia famiglia, mio fratello Claudio, e
a mia figlia Grace, cui dedico questo lavoro.
S.C.: Quale credi sia il tuo miglior pregio?
C.P.: L'essere una persona che cerca di fare sempre del bene sotto
la guida di DIO.
S.C.: ... ed il peggior difetto?
C.P.: Questo lo dovrebbero dire gli altri che mi conoscono... come
anche i pregi...
Io so soltanto che cerco di fare sempre del bene, e se riesci a fare
del bene, i difetti si notano meno... o no?
S.C.: Quali saranno i tuoi impegni e/o progetti per il prossimo
futuro?
C.P.: Sicuramente molti, ho tante idee per la testa da tramutare in
realta', sicuramente altri dischi con il mio trio, altre toune'e'
con gli O.R.O., altre collaborazioni, con tanti musicisti, artisti,
che gia' mi hanno contattato per realizzare dischi, live etc...
Dal punto di vista della didattica, insegno batteria da oltre 15
anni e molti batteristi, partendo da zero, sono arrivati ad essere
bravissimi batteristi-musicisti professionisti. Uscira' una collana
di metodi per imparare a suonare partendo da zero, fino al massimo
perfezionamento, passando per tutti gli stili musicali.
Infine, sto lavorando al mio primo disco fusion, perche' ho un'altro
progetto da sfornare, "Carlo Porfilio Band" dove vorrei proporre
tutti i miei brani originali, che sono nel cassetto da quando avevo
15 anni. Si tratta di musica strumentale di genere Fusion, con tante
sfaccettature e mescolanze di stili... Fusion in senso letterale,
quindi, nel senso di fusione di generi. Ogni brano sara' registrato
con musicisti diversi, ci saranno anche nomi “very big“ di livello
mondiale... ma ho gia' svelato troppo, le altre dovranno essere
tutte sorprese.
S.C.: Grazie a Carlo Porfilio, cui auguriamo i migliori successi
assieme al suo Trio.
4arts.it
(01-07-2009)
Carlo Porfilio: il nuovo disco!
JazzConvention (24-02-2009)
Famous Standards With Style del Carlo Porfilio Trio di Lorenza
Cattadori
Il segreto è non fidarsi solo dell'orecchio. Occorre documentarsi,
conoscere ed elaborare teorie. Un lavoro da analizzare, intitolato
nientemeno che Famous Standards with Style era la chiave per
scoprire che nell'intento degli artisti a capo di questo progetto si
cela un comune desiderio di divulgazione oltre naturalmente alla
comune passione per "la storia del jazz", come infatti afferma sul
proprio sito web il batterista Carlo Porfilio, leader di questo trio
che contempla inoltre il chitarrista Giuseppe Berardi e Paolo
Trivellone al contrabbasso.
Idea scaturita dopo una serie fortunata di concerti - dove il
pubblico è sembrato sempre molto entusiasta di essere accompagnato
dal trio nella scoperta dei brani più famosi dell'universo jazz - il
cd contiene alcuni buoni arrangiamenti e prevedibilmente un numero
cospicuo di virtuosismi alla batteria. Molto significativa in questo
caso appare la resa di Au Privave, Have you met Miss Jones e Autumn
Leaves.
Corcovado e Cherokee sono eseguite con il giusto brio, mentre forse
si sarebbe potuto osare un po' di più nell'esecuzione di My Favorite
Things, di cui possiamo ascoltare soltanto la strofa (anche se la
trascrizione è ottima e il contrabbasso perfetto). Nel caso di St.
Thomas molto è giocato sul dialogo chitarra-batteria con un netto
prevalere della seconda, che comunque si ascolta con piacere.
Berardi dà il meglio di sé in Green Dolphin Street e Old Folks
mentre Trivellone offre una buona prova in Just Friends; a Porfilio
è invece lasciato il trascinante incipit del cd, con un ottimo
assolo che introduce la davisiana All Blues.
Un lavoro certamente molto sentito e voluto al quale dare un
seguito, proponendo magari qualche brano originale che saggi e
sancisca le indubbie capacità dei tre musicisti.
Abruzzo
Cultura (08-02-2009)
Successo per Carlo Porfilio della Redazione
Dall’uscita dell’album del trio jazz intitolato “Carlo Porfilio Trio
Famous Standards With Style”, Carlo Porfilio sta girando l’Italia,
partecipando alle programmazioni dei club più famosi, importanti e
prestigiosi del panorama jazzistico Italiano, tra cui il Be Bop jazz
club di Roma.
In questo mese, sarà ospite nel centro storico di Morrovalle (MC) e
il 27 e 28 Febbraio 2009, nella famosissima e prestigiosissima
Cantina Bentivoglio a Bologna.
Inoltre, siti e riviste specializzate di jazz stanno promuovendo
l’album con diverse recensioni.
Abruzzo
Cultura (03-12-2008)
Intervista a Carlo Porfilio, batterista pescarese di Antonella
Gaita
Quando hai iniziato a suonare?
«All’età di 8 anni… sul mio sito c’è la foto con la tama swing star
di mio fratello Claudio».
Perché proprio la batteria?
«Proprio perchè mio fratello Claudio suonava, ed io mi sono subito
innamorato della musica e della batteria in particolare».
Hai un idolo in particolare che hai sempre seguito?
«All’inizio ero un fan, e lo sono tutt’ora di Ian Paice dei Deep
Purple, infatti a 8 anni ascoltavo solo i Deep Purple, poi per
merito sempre di mio fratello e di altri ho conosciuto tutti gli
altri gruppi e generi musicali».
Che tipo di musica suoni?
«Ho suonato sempre Rock, ed ancora oggi, ma poi conoscendo gli altri
generi, mi sono avvicinato sin da piccolo agli altri generi di
musica, che fortunatamente ho avuto modo poi di studiare e di
suonare».
E quale ascolti, qualora si differenziasse dal tuo genere…
«Ascolto vari generi musicali, perchè amo la “musica” infatti sono
convinto che li dove si trasmette vibrazione, cioè emozione vera,
questo è il vero messaggio d’arte in gererale, quindi non ha
importanza il genere musicale, o la forma d’arte… ».
So che hai avuto molte collaborazioni con grandi artisti.Quale
ricordi con più affetto?
«Fortunatamente e ringraziando Dio, mi hanno sempre chiamato a fare
collaborazioni, è stato bellissimo la Collaborazione con le prime
cose importanti che ho fatto.. a partire dalle orchestre di ballo,
fino a Kelly Joice, Marco Ferradini, gli O.R.O. Otmaro Ruiz, Tony
Levin, e tutti gli altri, insomma, non sono retorico, ma ho provato
lo stesso divertimento, lo stesso coinvolgimento, la stessa passione
etc, etc, per tutte le collaborazioni che ho fatto…». E quale meno?
«Non c’è stata infatti…Ma sono sincerissimo…»
La tua prima esibizione?
«A 14 anni, con un’orchestra da ballo in un ristorante di Lanciano (Ch)».
C’è una tua “composizione” che ami suonare più di altre?
«Credo che la prima composizione non si scorda mai, :-)) ed è sempre
un piacere unico risuonarla…».
Progetti futuri?
«Di mio, c’è la realizzazione dell’album cd, intitolato “In
Viaggio”, il genere è Fusion, con contaminazioni varie..Quest’album
vuole in un certo modo raccontare tutte le emozioni che si provano
“Viaggiando” una cosa che riguarda sicuramente tutti, in particolar
modo i musicisti, e quindi e una raccolta di esperienze di viaggi,
conoscenze etc.. insomma un’album da scoprire e da capire bene…
L’album conterrà tantissime sorprese, dalle collaborazioni alle
sperimentazioni musicali, proponendo anche novità assolute, per
quanto riguardano le idee musicali e stilistiche, lasciando l’ottimo
spazio alla “Musica” vera. Gli arrangiamenti sono tutti miei, con
anche i brani inediti».
Un ringraziamento particolare a…
«Dio, alla mia famiglia, alla mia tittina e al mio primo genito che
è in arrivo…. Inoltre un ringraziamento a tutti voi».
JazzItalia
(23-11-2008)
Recensioni: Carlo Porfilio trio Famous standards with style di
Alessandro Gibelli
La storia del jazz è ricca di rivisitazioni di ogni genere e forma.
Molti dei successi passati alla ribalta sono diventati tali per
l'intelligenza del jazzman sopraffino di turno che trasformava,
talvolta, la musica "popolare" in vere e proprie opere d'arte. Gli
standard che hanno segnato la storia ormai sono cicatrici che
lasceranno il loro marchio anche nei prossimi decenni perché
patrimonio di tutti. Come dimenticare le rielaborazioni delle varie
big band dell'epoca? Persino un personaggio noto come Gershwin è un
esempio spettacolare di trasformismo e di felice connubio tra musica
classica e jazz ma non solo; lo stesso Armstrong, precursore
indiscusso del c.d old stile, nel suo repertorio cantato e
strumentale, ripescava dalle c.d. canzonette. Il jazz è quindi
versatile in tutti i sensi ed ancora oggi possiamo ascoltare, dalle
giovani generazioni, arrangiamenti deliziosi di canzoni rock rilette
con gran gusto. Tutto questo è straordinario e certamente come non
accogliere favorevolmente e con curiosità il lavoro di un trio che
in tredici tracce ha voluto ripercorrere una parte della storia del
jazz? Nel titolo di copertina leggiamo "Famous Standards with Style"
e posso assicurare a tutti voi che c'è tanto del Carlo Porfilio trio
in questo lavoro.
Gli standards nella musica jazz sono le basi dalle quali non è
possibile prescindere. Certamente in un album non è possibile
ripercorrere un periodo storico così grande ma il lavoro è egregio
ed interessante in tutte le sue forme. Non mancherà di stimolare la
curiosità di chi vorrà andare oltre, ripercorrendo il cammino che ha
portato alla realizzazione di questi capolavori. Il trio composto da
Carlo Porfilio alla batteria, Paolo Trivellone al contrabbasso e
Giuseppe Berardi alla chitarra elettrica, affronta con serenità e
stile la rivisitazione di famosi standard da pelle d'oca. E sono
certo che la band si sarà divertita enormemente nel cesellare ed
interpretare queste opere d'arte. Anche la produzione è stata
realizzata dal leader. Non troverete però il classico duo creato per
assecondare i desideri ed i capricci del batterista di turno, ma un
bel trio di veri e propri artigiani della musica, capaci di lavorare
in team e di produrre senza fronzoli. I virtuosismi verranno
accantonati per lasciare lo spazio al sound e all'originalità
dell'esecuzione. Carlo Porfilio costruisce nel tempo una esperienza
on stage di oltre 20 anni, nel corso dei quali collabora con oltre
120 formazioni di diverso genere musicale, alternando i concerti
live alle session in studio, registrando con numerosi gruppi,
musicisti e cantanti solisti e portando avanti parallelamente
un'intensa attività d'insegnamento, iniziato nel 1998. Ha suonato
con moltissimi musicisti, come Tony Levin, Matt Bissonette, Hiram
Bullock, Tom Coster Jr., Robbie Angelucci, Massimo Moriconi, Paolo
Costa, Dino Fiorenza, Maurizio Rolli, Giuliano De Leonardis, Mauro
Voconi, Alex Alessandroni, Marco Di Battista e Angelo Trabucco, con
i quali continua una collaborazione proficua. A tutt'oggi è endorser
di marche di strumenti musicali come le batterie "Di Berardino Drums",
dei piatti "UFIP" e delle bacchette "Ideas For Drummers", per i
quali ha creato e firmato due modelli. L'attività didattica tenuta
da Carlo Porfilio è intensa tanto che egli stesso ha deciso di dare
alla luce molto presto una collana di metodi per lo studio della
batteria, cominciando dai principianti fino ai livelli avanzati.
Prossimamente uscirà un album che si intitolerà "Il Viaggio" che
vedrà la partecipazione di personaggi illustri della musica italiana
ed estera. La registrazione di questo album è stata effettuata negli
studi di Domenico Pulsinelli di Palena Chieti.
L'ottimo lavoro sottolinea ancora una volta quanto sia alta la
professionalità dalle nostre parti. La registrazione è stata fatta
in circa cinque ore, quindi praticamente quasi un live, molto
"jazz". Notevole il lavoro alla chitarra elettrica di Berardi. I
suoi trascorsi blues sembrano in qualche modo sentirsi nelle
sfumature delle sue corde ed anche al contrabbasso le linee
melodiche vengono disegnate con cura e nel pieno rispetto del sound.
Tutti hanno avuto la possibilità di ritagliarsi il proprio spazio
pur rimanendo fedeli all'esecuzione. Consigliamo l'ascolto non solo
per gli amanti dell'arte percussiva ma della musica in tutto e per
tutto.
AnimaJazz
(23-09-2008)
Tournèe del trio Carlo Porfilio
Pronta la tournèè nazionale del trio di Carlo Porfilio, che
partirà il 10 ottobre 2008 da Atessa (Ch), e finirà ad aprile 2009
ad Ortona.
Verranno toccate moltissime località Italiane. Per sapere di tutti i
concerti in dettaglio segui su Animajazz tutte le date, oppure sul
sito web dell'artista:
www.carloporfilio.it. Con presentazione ufficiale dell'uscita
dell'album cd, "Carlo Porfilio Trio Famous Standards With Style"
Nel progetto si propongono gli standards più famosi della storia del
jazz, riarrangiati da Carlo Poriflio. Da non perdere!! Nella tournèè
ci saranno tanti ospiti prestigiosi che arricchiranno alcuni
concerti.
Tanti Special Guest.... da scoprire....
Lizard Messina
(18-07-2008)
Rockampus 2008
A volte è difficile riuscire ad esprimere le emozioni con il solo
uso delle parole, perché spesso le emozioni da descrivere sono più
grandi delle parole stesse.
Questa è la premessa di quello che è successo al Rockampus 2008, un
incontro tra musica e magia, didattica e divertimento, concerti e
jam session. Un’esperienza che ha quasi dell’incredibile, il poter
vivere accanto a persone che, a pensarci bene, abbiamo sempre e solo
visto sulle copertine dei giornali oppure sui video di Youtube… ed
invece, tutto ad un tratto, eccoli lì come amici di vecchia data che
ti offrono da bere al bar, che vanno con te in piscina oppure,
“semplicemente”, che ti danno appuntamento alla sera per suonare
insieme nelle Jam Session…! E tu sei lì che osservi tutto ciò e
cerchi solo di capire se ci sei dentro oppure se stai solo
sognando...
Anche quest’anno si è svolto, dal 7 all’11 luglio, uno degli
appuntamenti didattico-musicali più attesi dell’anno incorniciato
dall’incantevole Villaggio – Vacanza “Città del Mare” nello
splendido scenario del Golfo di Castellamare a Terrasini. Ad
accompagnarci in questo viaggio quest’anno c’erano Andy Timmons alla
chitarra, Billy Sheehan al basso, Simon Phillips alla batteria ed
inoltre, tanti altri amici, artisti e collaboratori come Paolo
Somigli, Alfredo Romeo, Andrea Marco Ricci, Maurizio Rolli, Carlo
Porfilio, Giampiero Scifo, Ninni Simonelli, Massimiliano Cona, Dino
Fiorenza e Stefano Micchia.
Ora non voglio raccontarvi nulla di ciò che è successo in quei
giorni perché lo troverete ampiamente descritto dagli articoli che
usciranno nelle riviste Chitarre e Percussioni nei prossimi mesi, ma
volevo solo ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla
realizzazione di quest’Evento e che lo hanno reso possibile come le
aziende Yamaha Musica Italia, Mogar Music, Tama, Ampeg, MarkBass,
Mercatinomusicale.com, Drumsportal.com, Proel, Stefy Line e le
riviste Chitarre e Percussioni. Ma principalmente volevo ringraziare
tutti i ragazzi del Rockampus che anno dopo anno ci seguono dandoci
la forza ed il sostegno necessari per andare avanti. Troverete
presto sul sito ufficiale di Rockampus (www.rockampus.it) tutte le
foto di questi 5 giorni passati insieme!
Lasciate i vostri commenti e le vostre opinioni sui commenti del
nostro MySpace (www.myspace.com/rockampus2008) !!!
Arrivederci alla prossima e GRAZIE!
Angelo Maimone
MassimoAvenali.it (Giugno 2008) - Eventi in Abruzzo
Carlo Porfilio Trio “Famous Standards With Style” in concerto di
Massimo Avenali
Stabilimento Balneare Mare Blu, ore 22. In collaborazione con la
cantina sociale di vini di Torino Di Sangro.
Alle ore 18.00 mini concerto aperitivo per la presentazione in
anteprima del cd/album del progetto in uscita il 31 maggio.
Durante l’aperitivo, già dalle ore 18, sarà possibile ascoltare
alcuni dei brani del trio. Seguirà cena alle ore 20.30 e concerto
finale in cui verrà presentato in anteprima il nuovo progetto
musicale.
Carlo Porfilio Trio “Famous Standards With Style”:
Carlo Porfilio: Batteria
Paolo Trivellone: Contrabbasso
Giuseppe Berardi: Chitarra
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Due domande a Carlo Porfilio...
Cosa vuoi trasmettere in questo tuo nuovo lavoro?
«Intendo certamente divulgare il più possibile la storia del jazz,
infatti nel cd e nel programma del concerto propongo gli standards
più famosi che hanno fatto epoca e riarrangiati secondo il mio
stile, ormai formatosi e consolidandosi, in una esperienza molto
molto versatile, e di 20 anni di live e di registrazioni in studio
per moltissimi artisti nazionali ed internazionali e di vari generi
musicali».
Come sei riuscito a dare corpo al progetto?
«Gli arrangiamenti sono stati curati da me, con l’aiuto
preziosissimo dei miei collaboratori, Paolo Trivellone e Giuseppe
Berardi. Gli arrangiamenti sono chiari e ben definiti, molto è
basato sulla ritmicità, lasciando il giusto spazio all’armonia e
alla melodia, molto spettacolare per gli scambi ritmici tra
batteria, contrabbasso e chitarra, pur lasciando spazio
all’improvvisazione che dà la parola “jazz” giocando sulle atmosfere
e sull’enorme espressività emotivo-emozionale… insomma, un
concertato di musica di qualità, di ottimo livello, senza annoiare
il pubblico, anzi rendendolo partecipe».
MusicistaOnline.it (Maggio 2008) - Appuntamenti
Porfilio d’o.r.o.
Tornano on stage dopo un periodo di assenza gli O.R.O. Con loro in
tour ci sarà Carlo Porfilio. Il batterista abruzzese, che sta per
concludere le registrazioni del primo cd del suo trio (Famous
Standards With Style), può essere anche ascoltato nelle ultime
incisioni degli Anemamè (gruppo Reggae) e del gruppo latin jazz di
Roberto De Carolis. Eclettico.
MusicistaOnline.it (Gennaio 2008) - Percussioni
Porfilio News
Dopo la collaborazione con la cantante newyorkese Sherrita Duran, il
batterista Carlo Porfilio sarà impegnato con l’Art Quartet di
Roberto De Carolis dal 13 al 17 febbraio presso la Cantina
Bentivoglio di Bologna. Carlo è inoltre impegnato con il suo trio
nel progetto Famous Standards With Style, che diventerà presto un
album.
Abruzzo Oggi
(Giugno 2007)
Roberto De Carolis a Camerino per rendere omaggio a Urbani
PESCARA - Grande musicabilità, immenso talento naturale, stile
inimitabile e profonda umanità. Era il jazzista Massimo Urbani da
tutti considerato il Charlie Parker italiano e morto nel 1993.
Massimo Urbani è stato uno dei più brillanti sassofonisti italiani,
capace di meravigliare sera dopo sera il pubblico degli
appassionati.
Urbani era infatti un maestro, della sorpresa: grazie a
doti non comuni di improvvisatore e a un istinto musicale
infallibile si confrontava con la scena dei più grandi jazzisti
italiani e non. Il grande artista dalla personalità inquieta con
problemi legati all'uso di droga e alcool la notte tra il 23 e il 24
giugno 1993, all'età di 36 anni, muore tragicamente per un collasso
cardiocircolatorio. Il mondo del jazz italiano ne resta
profondamente sconvolto. In sua memoria è stato istituito il premio
Massimo Urbani. E adesso da qualche anno il `Tributo a Massimo
Urbani'' che si tiene nella sua città natale, Camerino in provincia
di Roma, per ricostruirne il valore musicale e l'umanità
(controversa ma generosa) per quanti non abbiano avuto l'occasione o
il privilegio di conoscerlo. Ospite del concerto sarà il quartetto
jazz `Art Quartet' di Roberto De Carolis, sassofonista abruzzese,
che spesso collabora con il fratello di Max: il jazzista Maurizio
Urbani. La formazione comprenderà Tony Fidanza al piano, Andrea
Colella al contrabbasso, Carlo Porfilio alla batteria. Max's Mood:
Tributo a Massimo Urbani, è il tema del concerto che si terrà
stasera a Camerata (info: 0774924016).
Roberto De Carolis è abruzzese. E' musicista di sostanza dalle idee
raffinate, che sta avendo il merito di crescere e contemporaneamente
far crescere l'immagine della musica abruzzese in Italia. Nel jazz
si sa, il riferimento e l'ispirazione ai grandi maestri è d'obbligo
e nel linguaggio e nella tecnica di De Carolis si riconoscono grandi
modelli, da Dexter Gordon a Steve Grossman fino a Massimo Urbani per
l'appunto. "Sono onorato di essere stato invitato nel suo paese
natale dal mio amico Vincenzo Pelosi a ricordare con la mia musica
Max, che proprio quest'anno avrebbe compiuto 50 anni. Per me
rappresenta uno dei sassofonisti ispiratori e simbolo del
jazz mondiale - così si esprime De Carolis quando gli sì chiede che
valore ha per lui questo tributo - Max era un genio, nella sua vita
esistevano lui ed il suo Sax. Era incompatibile in quella società
dove lui `conviveva' e ne veniva messo da parte. Io non ho avuto la
fortuna di conoscerlo, ma dalle testimonianze ascoltate emerge fuori
un uomo che lottava tra una pace e guerra interiore, munito di una
bontà unica e una sensibilità superiore al normale individuo e di
questo ci si rende conto ascoltando una delle sue ballads".
Con all'attivo anche un cd il quartetto diretto da De Carolis fa
onore alla scena musicale abruzzese: "In questo periodo stiamo
presentando il mio ed Live "A day will be" in tutta Italia. Al mio
fianco ci sarà Tony Fidanza, Andrea Colella, Carlo Porfilio e
musicisti di spessore e qualità, con cui ho trovato la mia
dimensione musicale sia di idee, sia di "groove".
Percussioni
(Maggio 2007) - in "Tre domande a..."
CARLO PORFILIO di Leonardo Rizzo
Un batterista impegnato sia sotto il profilo artistico che
didattico. E in entrambi i casi con grande impegno e successo.
Questo è Carlo Porfilio. Un professionista a tutto tondo che è
cresciuto musicalmente col jazz per poi approdare a nuovi generi con
la stessa serietà. Non dilunghiamoci troppo e lasciamolo parlare:
buona lettura.
Quali sono i progetti a cui ti stai dedicando?
In questo periodo sto facendo le prove per la tournee 2007 di
Marco Ferradini, che partirà a maggio e terminerà a ottobre. Sto
inoltre portando in giro il mio trio jazz: Carlo Porfilio Trio
Standard Jazz Live con grande soddisfazione e successo. È inoltre in
uscita il secondo album degli Anemamè, gruppo reggae abruzzese che
sta riscuotendo un notevole successo nella nostra regione. Come se
non bastasse sono impegnato sia con il Freeland Quartet che con
Roberto De Carolis, bravissimo sassofonista abruzzese che ha un
quartetto jazz-latin.
Complimenti! Come hai iniziato e che importanza ha per te la
didattica?
All'età di otto anni vedendo mio fratello che suonava mi sono
innamorato della musica e della batteria in particolare. Da allora
ho iniziato a suonare da autodidatta. Successivamente mi sono
trasferito a Roma per cinque anni, studiando con Ettore Mancini,
Claudio Mastracci, Giampaolo Ascolese, Derek Wilson e Maurizio Dei
Lazzaretti. Per altri cinque anni poi mi sono affidato alla maestria
di Maurizio Dei Lazzaretti e Alfredo Golino. Avendo avuto grandi
maestri come quelli che vi ho menzionato è normale che per me la
didattica abbia un ruolo importantissimo. A tal proposito sto
realizzando una mia collana di metodi per imparare a suonare da
zero.
Di quali marchi sei endorser?
Sono orgoglioso di essere supportato da Di Bernardino Drums, piatti
Ufip e bacchette Ideas For Drummers. Per qualsiasi informazione vi
aspetto sul mio sito www.carloporfilio.it
Il Buono
E Il Bello (Febbraio 2007)
Roberto De Carolis Ar Quartet alla Cantina Bentivoglio a Bologna
di Massimo Avenali
«Ho deciso di registrare con il mio Art Quartet un tributo a Dexter
Gordon, spettacolare tenorsassofonista, uno dei miei più importanti
punti di riferimento, forse l'unico che più mi influenza nel modo di
suonare. Lavoreremo sui pezzi scritti da Dexter cercando di
avvicinarci allo swing che le sue formazioni tiravano fuori, da puri
boppers. Il quartetto, oltre al sottoscritto, vede la preziosa
presenza di musicisti come Tony Fidanza (pianoforte), Andrea Colella
(contrabbasso) e Carlo Porfilio (batteria)»
Il
Giornale della Frentania (Ottobre 2006)
A Lanciano una scuola di musica all'insegna della versatilità di
Francesco Bottone
Abbiamo incontrato Carlo Porfilio; il batterista fremano noto ormai
a livelli nazionali, originario di Colledimezzo, che ha fatto della
versatilità nei generi il suo punto di forza, suona infatti con
diversi artisti di vari generi musicali sia dal vivo, che in studio
di registrazione. L'eclettico batterista ci ha concesso uno scambio
di battute su un'interessante iniziativa culturale e artistica, una
scuola di musica che ha ripreso le attività proprio in questi giorni
a Lanciano. "Si, da settembre sono aperte le iscrizioni alla scuola
di musica "capitanata" da me e dal noto chitarrista Gianni De
Chellis. La scuola si chiama "Progetto musica", ed è stata messa su
grazie alla collaborazione con la "LS rent group service", e con
l'associazione culturale "Jimi Hendrix". La sede è quella in via
Santa Maria dei Mesi, al civico 36, a Lanciano".
Qual è l'offerta formativa di questa scuola di musica?
"La struttura dispone di ampie sale per diversi corsi di musica:
batteria e percussioni, chitarra elettrica, classica e acustica,
pianoforte e tastiere, basso, contrabbasso, sax, canto e musica
d'insieme, inoltre abbiamo una sezione ritmica, una di dettato
ritmico e di "aer training"'.
Ce n'è per tutti i gusti insomma e state anche pensando ai gruppi
emergenti. "Certamente, infatti la struttura della scuola dispone di
due ampi salmi adibiti a sala prove, per tutti i gruppi musicali di
Lanciano e dei paesi vicini che magari non hanno la possibilità di
provare, e la nostra politica è quella di praticare prezzi veramente
stracciati". Per ulteriori informazioni sulle attività della scuola
"Progetto musica" di Lanciano è possibile contattare il numero
0872-717400.
Il Centro (Agosto 2006)
A scuola di musica con... ritmo
L'eclettico batterista Carlo Porfilio promuove le percussioni
ABBIAMO incontrato Carlo Porfilio, il batterista frentano noto
ormai a livelli nazionali, originario di Colledimezzo, che ha fatto
della versatilità nei generi il suo punto di forza, suona infatti
con diversi artisti di vari generi musicali sia dal vivo, che in
studio di registrazione. L'eclettico batterista ci ha concesso uno
scambio di battute su un'interessante iniziativa culturale e
artistica, una scuola di musica che ha ripreso le attività proprio
in questi giorni a Lanciano. <<Sì, da settembre sono aperte le
iscrizioni alla scuola di musica ‘capitanata’ da me e dal noto
chitarrista Gianni De Chellis. La scuola si chiama “Progetto musica”,
ed è stata messa su grazie alla collaborazione con la “LS rent group
service”, e con l'associazione culturale “Jimi Hendrix”. La sede è
quella in via Santa Maria dei Mesi, al civico 36, a Lanciano>>.
Quale è l'offerta formativa di questa scuola di musica? <<La
struttura dispone di ampie sale per diversi corsi di musica:
batteria e percussioni, chitarra elettrica, classica e acustica,
pianoforte e tastiere, basso, contrabbasso, sax, canto e musica
d'insieme, inoltre abbiamo una sezione ritmica, una di dettato
ritmico e di ‘aer training’>>. Ce n'è per tutti i gusti insomma e
state anche pensando ai gruppi emergenti. <<Cer tamente, infatti la
struttura della scuola dispone di due ampi saloni adibiti a sala
prove, per tutti i gruppi musicali di Lanciano e dei paesi vicini
che magari non hanno la possibilità di provare, e la nostra politica
è quella di praticare prezzi veramente stracciati>>. Per ulteriori
informazioni sulle attività della scuola “Progetto musica” di
Lanciano è possibile contattare il numero 0872-717400. fb
SanSalvo.net
(Agosto 2006)
Jazzintavola a cura di Francesco Bottone
SCHIAVI DI ABRUZZO - I ritmi coinvolgenti e caldi della musica jazz
sembrano davvero aver toccato il cuore dell'Alto Vastese, infatti,
dopo il recente e apprezzatissimo concerto della jazz band
beneventana dei ''Rosso Rubino'', di cui fa parte anche Pasquale
Pedicini originario proprio di Schiavi di Abruzzo, si continua su
questo filone musicale per le prossime serate estive. Iniziano
sabato 8 luglio gli appuntamenti all'insegna del sofisticato binomio
musica jazz e tradizione enogastronimica locale. In uno scenario
suggestivo, che la vede immersa in fitti boschi di querce, l'antica
trattoria ''Vittoria'', che dal 1929 rappresenta un faro della
gastronomia dell'Alto Vastese, ospiterà, per tutti i sabato di
luglio, serate di live music, un omaggio alla musica jazz, per la
gioia dei numerosi appassionati di questo particolare genere
musicale. Si comincia appunto sabato sera, a partire dalle ore 21,
con il concerto del ''Freeland Quartet'', che proporrà al pubblico
le sue ''Contaminazioni Jazz''. La jazz band è composta da Marco Di
Battista al pianoforte, Giuseppe Berardi alla chitarra, Paolo
Trivellane al contrabbasso e Carlo Porfilio alla batteria. Ascoltare
un pezzo jazz davanti ad un ottimo calice di vino, scelto
personalmente e servito dal sommelier Vittorio Di Carlo, magari
gustando un piatto tipico della tradizione montana, è un piacere a
cui difficilmente si può resistere.
MusicalNews.com
(Agosto 2006)
Mr Rock – Live a Deimos Musica di Paolo Ansali
Nell’ambito della manifestazione di Castel di Sangro si è svolta
la III edizione del Madonna delle Grazie Live Festival, viziata da
alcuni momenti di pioggia, ma con un’ottima performance di Mr Rock
che ha presentato i brani del suo prossimo disco.
L’umidità pungente e le gigantesche nubi nere arrivate su Castel di
Sangro con un’irritante puntualità parevano essere il presagio di
una pessima serata. Ed effettivamente in più riprese esse si sono
trasformate in pioggia e hanno causato uno slittamento del concerto.
Ma fortunatamente i musicisti e i tecnici hanno insistito fino alla
fine, vogliosi e tenaci nell’assicurare lo spettacolo ai numerosi
presenti. Quindi, seppur con forte ritardo, Gianni Rocci (aka Mr
Rock – tastiere e voce), Lorenzo Marfisi (chitarre) e Carlo Porfilio
(batteria) sono saliti sul palco e hanno offerto una prestazione
notevole per intensità e tecnica. Non a caso il leader è endorser di
alcune tra le più importanti ditte al mondo nel settore musicale,
quali Native Instruments, Muse Research, CME e Midiware, mentre il
chitarrista è stato allievo di Scott Anderson e il batterista vanta
collaborazioni con Kelly Joyce, Rossana Casale e Viola Valentino. La
tenacia e la professionalità di questi musicisti si avvalora ancor
più allorché si consideri che l’organizzazione di Deimos Musica è
stata costretta per cause di forza maggiore a sostituire l’impianto
audio-luci poco prima del concerto, con i conseguenti problemi che
ne sono derivati. Ma nonostante tutto Mr Rock ha deciso di tener
fede alla promessa fatta agli organizzatori di partecipare a questa
edizione con una esibizione del suo gruppo, facendo dei veri e
propri miracoli. I brani presentati in questo concerto faranno parte
del disco “A Good Day” di prossima uscita e a cui ha collaborato
anche Hiram Bullock. Ad essi si sono aggiunte, nel concerto di
Castel di Sangro, due cover: “Wonderful Life” dei Black (preferibile
persino alla versione originale, con ricami di synth da brivido) e
il bis richiesto a gran voce, che si è concretizzato in “Hey Joe” di
Jimi Hendrix, con cui i musicisti si sono congedati. In generale il
repertorio della band è improntato su un rock melodico che varia
dalle tenui atmosfere di “A Good Day” e “Letters” fino ai regimi più
duri di “Wasted Away”. Ma, aldilà dell’estetica, l’aspetto più
sorprendente di questi tre ragazzi è la capacità di abbinare in
perfetta simbiosi le più sofisticate risorse informatiche (si sono
esibiti con il Receptor della Muse Research) all’inconsueta abilità
tecnica di strumentisti, che non si evince unicamente dagli assolo
di batteria, chitarra e synth, ma soprattutto dalle singole unità di
una complessa architettura compositiva alla maniera di certo
prog-rock attuale. Insomma, fa piacere (e il pubblico lo ha
confermato con continui applausi), che in un momento in cui la
disputa tra filotecnologici e filovirtuosisti sembra degenerare,
emergano nuove leve che dimostrino un maturo equilibrio.
L’organizzatore della manifestazione, il Dott. Simonluca Savastano,
ha dichiarato che nella stessa cittadina si terrà al più presto,
magari entro la fine del mese, un nuovo concerto di Mr Rock, sia per
accontentare le numerose richieste di chi ha assistito a questo
concerto, sia e soprattutto per dar modo al gruppo di esibirsi nelle
condizioni che merita. In attesa del disco.
Mauro
Voconi website (Marzo 2006)
“Thanks My
Friends”
Finalmente si sono concluse le registrazioni di “Thanks My Friends”, fantastico lavoro che per varie problematiche ha assorbito energie e risorse a non finire.
“La ricerca” in tutte le varie sfumature e sfaccettature ha richiesto un impegno notevole da parte di tutti. Tutte le parti scritte in modo minuzioso, nota per nota, battuta per battuta, sono state rispettate senza tralasciare nulla, ma sempre rispettando lo stile ed il carattere dei musicisti.
Ho chiesto a Bluesman e Jazzisti di suonare su progetti Funky, Fusion, Dub e Latin ed il risultato di queste contaminazioni sono state travolgenti. Per dare più forza a questo aspetto ho registrato due brani “Guitar” e “Piano”. Questo ha fatto risaltare ancora di più le fusioni di stile e di come possa essere diversificato il risultato finale cambiando un solo musicista.
Sempre per esaltare questo aspetto nel Mix finale non si ricorrerà a rifiniture e filtraggi esasperati oramai di uso comune e quasi d’obbligo fino a rendere i suoni sterili e sintetici.
Al contrario molti suoni e con particolare cura per gli analogici, bassi, chitarre e pianoforti acustici rimarranno originali, umani e veri come suonati dal
vivo... è un prodotto “vero” che deve dare la sensazione di ascoltare un Live.
Questo lavoro è nato con questa filosofia, il background, le mie esperienze per suoni, strumenti, esecuzioni ed arrangiamenti sono stati espressi senza risparmio di energie e sarà quindi pubblicato in questo modo.
Spero che questo lavoro possa piacerVi e che possa regalarVi delle emozioni, è il fine unico di questo lavoro e ne sarei lusingato.
Per tutti i collaboratori il lavoro è stato gravoso in quanto nessuno dei componenti aveva e sapeva la parte degli altri
musicisti, hanno ascoltato il prodotto finale solo dopo aver suonato
tutti... Anche le parti individuali sono state consegnate solo prima della registrazione.
Ricordo e ringrazio di vero cuore tutti gli amici che hanno partecipato a questo progetto:
“Otmaro Ruiz”, che dire... sicuramente uno dei più grandi pianisti del panorama mondiale, collaborazioni con John McLaughlin, Steve Winwood, Gino Vannelli, Arturo Sandoval. Jon Anderson (Yes), Alex Acuna, Frank Gambale, Art Davis, Alain Caron, Tito Puente and Arturo Sandoval, Herb Alpert, Weckl, J.
Patitucci, Stern, etc. (non basterebbe la pagina).
“Mario Schilirò”, uno dei migliori chitarristi Blues del mondo, “un chitarrista vero”,
(Zucchero)
ha suonato con Brian May (Queen), Eric Clapton, Sting, Paul Young, Bono, Steve Winwood, Stevie Ray Waughan, Joe Cocker, Tom Jones, BB King, The Blues Brothers e tanti altri grandi nomi.
Il bravissimo Batterista “Carlo Porfilio”, collaboratore di musicisti di fama internazionale,
Il Percussionista/Batterista “Niki Barulli”, grande talento e grande sensibilità latin/jazz, "Daniel De Donatis", bravissimo e carissimo amico,
tutti i componenti dei “Lytra Group” Claudio, Gianluca, Enzo ed in modo particolare Abram che oltre a rivelare il suo grande talento è stato il mio sequencer
umano.
“”””GRAZIE A TUTTI DI VERO CUORE””””
Vi voglio bene e Vi abbraccio tutti.
Mauro Voconi
con l'occasione un saluto particolare ed un abbraccio a Frank Gambale e Alain
Caron.
ps: Un ringraziamento doveroso anche a Marco Detto, Antonella Mazza, Paolo Giordano e lo Zawy che per l’impossibilità di sincronizzare gli impegni non hanno potuto partecipare al lavoro.
Ci rifaremo in futuro. I brani scritti per Voi sono al sicuro e non saranno eseguiti da altri musicisti.
Mi scuso inoltre con i Musicisti ed Artisti che pur avendo dato la Loro disponibilità non hanno preso parte al lavoro per motivi logistici, lavoreremo insieme in futuro.
Grazie
Comune
di Lanciano (Agosto 2005)
“Swingin’
Mozart”, la musica classica incontra il jazz
Otto brani di Mozart, tra i più famosi scritti dal grande compositore austriaco. A reinterpretarli in moderna chiave jazz Antonio De Angelis Quartet, nel concerto in programma sabato 6 agosto, dalle ore 21.30, presso l’auditorium di Piazza d’Armi Torri Montanare.
La Marcia Turca, l’Allegro dalla Sinfonia n° 40, la Fantasia in Re minore e l’Overture dalle Nozzi di Figaro sono alcune delle musiche che suoneranno i componenti del quartetto, ossia Antonio De Angelis (piano-arrangiamenti), Gianni Centurio (alto-sax), Paola Trivellone (contrabbasso), Carlo Porfilio (drums). A conclusione del concerto una performance al pianoforte del maestro De Angelis. Tutti i brani sono stati incisi su Cd.
La serata vuole essere una piacevole anteprima del ben più ricco programma proposto al pubblico il prossimo anno in occasione del 250esimo anniversario della nascita di Mozart.
Maria Pasetti
FRANCESCO BACCINI - FORUM
Sabato 02 Luglio 2005 - 11:25
Re: ....Cafè de Mar Chez Bacc!!!
UE' BATTERIOLOGO....
....ma sbaglio o conosci un certo Carlo Porfilio?
---
Il Turpe Pipistrone (alias
#####################################
Sabato 02 Luglio 2005 - 11:42
Re: ....Cafè de Mar Chez Bacc!!!:
Carlo è un ragazzo d'oro, semplice ed umile ed è uno di quelli che
meriterebbe di entrare nel giro...a differenza del sottoscritto...
Il Turpe Pipistrone (batterista di Francesco Baccini)
#####################################
Sabato 02 Luglio 2005 - 11:46
Re: ....Cafè de Mar Chez Bacc!!!:
A boville bufala a volontà.Sono d'accordo con te ho sentito sul sito
di Carlo gli mp3 e suona benissimo.Il problema che in italia gli
arrangiatori danno poco spazio ai giovani e chiamano sempre i soliti
3
---
Francesco Corvino (batterista di Anna Oxa e Francesco Baccini)
menny_drums
06-07-2005, 01:54
Hardware Upgrade Forum > Musica > Miglior batterista?
io sono andato al seminario di virgil donati a milano(transilvania)e
ho preso lezioni da lui per 2 settimane poi sempre a milano con lele
melotti,titta tani,carlo porfilio,steve smith..........e vi dico che
virgil e carlo....sono mostruosi!!!!!!!da vedere...... :banned: :mc:
:asd:
DrumsPortal.com
(Maggio 2005)
Biografia
Batterista italiano molto versatile (turnista-indipendent). Carlo Porfilio è nato ad Atessa (Ch) il 06/07/1974.[...]
“SPRING ON JAZZ – CONCERTO LEZIONE”
Lunedì 21 marzo 2005 - PESCARA Auditorium De Cecco
Lezione con i docenti e l’Artista.
S.E. SOUND ENGINEERING è un corso di formazione professionale per Tecnico del Suono organizzato dalla Spray Records in collaborazione con professionisti del Settore Audio Professionale come Domenico Pulsinelli e Francesco Di Sipio.
Giunto ormai alla seconda Edizione, il Corso, anche per quest’anno è alla sua fase conclusiva. Hanno tenuto lezioni ospiti illustri come Daniele Tebaldi Consulente Tecnico d&b Italia, Alberto Butturini Sound Engineer di consilidata fama, Alessandro Gianelli Responsabile Tecnico Audio Equipment (MI), Andrea Taglia Sound Designer SISME (AN), Ignazio Vagnone della TASCAM Italia (MI), Laura Benigna della Grisby Music (AN) e molti altri fra i quali anche i nostri Stefano Cardelli della Local Bus, Stefano Severini della Step Music e Fabrizio Miscellaneo che hanno parlato delle “Figure Professionali nello Show Bussiness”.
Dulcis in fundo, quindi il Concerto Lezione che quest’anno sarà esclusivamente al femminile con Artiste locali quali Elena Dragani e Carla Civiltella e un'Artista di successo come Kelly Joyce.
Un Concerto dedicato al Jazz classico, alla vocalità femminile e alla primavera.
Musicisti di valore accompagneranno queste voci: Carlo Porfilio alla batteria, Paolo Trivellone al Contrabasso, Angelo Trabucco al pianoforte e Massimiliano Ionata al Sax.
Quindi una degna conclusione per la seconda edizione del Corso S.E. SOUND ENGINEERING, un vero concerto dal vivo, una location reale, un Artista di successo ed una platea numerosa.
Gli allievi di vivranno un'esperienza concreta sul campo, non più simulata in aula, con la necessaria dose di adrenalina che caratterizza il lavoro del tecnico del suono ogniqualvolta affronta uno spettacolo dal vivo. Il set-up tecnico che i ragazzi andranno ad approntare sarà composto da apparecchiature standard che ritroveranno nel corso della loro carriera ed inoltre si sono volute ricreare la maggior parte delle tipologie di allestimento, anche se in versione ridotta, che potrebbero capitare in spettacoli di maggiori dimensioni. E’ per questo motivo che il concerto sarà mixato con banchi digitali sia in Sala che sul palco; si provvederà ad amplificare il concerto con un sistema audio in multidiffusione ed inoltre, tutto l’evento, sarà registrato sia in stereo che in multitraccia digitale con un sistema di Hard Disk Recording su piattaforma PROTOOLS. Il concerto sarà ripreso da 3 telecamere per la realizzazione di un DVD e l’audio in post-produzione sarà mixato in Dolby Surround 5.1.
Sarà quindi la Lezione conclusiva del Corso che inizierà già dalla mattina quando si appronteranno tutte le apparecchiature tecniche che verranno tarate, collaudate e messe a punto dagli stessi allievi. Nel tardo pomeriggio ci sarà la verifica dei Docenti su quanto allestito e l’intervento dell’ Artista che avrà modo di contribuire all’insegnamento portando sul palco le sue esperienze, ed in un certo modo si farà rappresentante della sua categoria, cercando di trasmettere quali sono le esigenze e le necessità di chi ha la responsabilità Artistica dello Show e quanto quella tecnica ne sia collegata; quindi un dialogo aperto, una “Lezione Concerto” tra Arte e Tecnica.
A tutto questo, ovviamente, è concesso assistere; difatti il pubblico potrà essere presente anche durante il sound-check (prove generali), momento in cui la lezione avrà il suo culmine.
L’iniziativa è stata patrocinata dal Comune di Pescara nella persona dell’Ass. alla Formazione Professionale Edoardo De Blasio il quale ha avuto il merito di intuire, già dalla passata edizione, questa innovativa formula “Concerto-Lezione” e che è stato vicino al corso S.E. presenziando l’apertura dei lavori di ogni Edizione dando dei contributi su materie quali “la sicurezza sui luoghi di lavoro”. Patrocinano l’iniziativa anche la Provincia di Pescara nella persona dell’Ass. alle Politiche del Lavoro Antonio Castricone e la Camera di Commercio di Pescara mettendo a disposizione il loro pregiatissimo Auditorium.
Completano lo Staff di Lavoro il Coordinatore del Corso Maurizio Lattanzio, il Responsabile delle relazioni esterne Belfino De Leonardis e la segretaria di Produzione Marianna Di Vittorio.
Percussioni
(Dicembre 2004) - in "Rulli di Tamburo"
Euphonia
Nata una nuova scuola di musica a Castel Di Sangro (Aq), un'accedemia
musicale in cui si impartiscono lezioni per tutti gli strumenti. Ad
insegnare batteria c'è Carlo Porfilio.
Euphonia si trova in via N. Mancini, 32/A e per le info si possono
chiamare in numeri 338-5931814 o 349-2675293.
Music
cluB (Novembre 2004)
Gianni De
Chellis Project
Gianni De Chellis Project "Gianni De Chellis Project" nasce dal volere del chitarrista Gianni De Chellis un virtuoso della chitarra, diplomatosi presso l'American Institute of Music e collaboratore di mostri sacri del panorama artistico quali: LES WISE, JOEY TAFOLLA, JENNIFER BATTEN non disdegnando partecipazioni artistiche con MARK HARRS, ALFREDO PAIXAE e MAX FURIAN. Il progetto musicale di Gianni De Chellis ci propone sicuramente musica di qualità superiore, sperimentata e riarrangiata in trio con venatura tipicamente rock e con un impatto acustico e visivo decisamente marcato e strabigliante. Per realizzare questo si allea con un "mago delle bacchette", Carlo Porfilio che vanta anni di esperienza e di "grandi Live" e con Giuliano De Leonardi al basso, uno dei più quotati ed apprezzati bassisti italiani. Il Trio, sulla scia del successo ottenuto nei concerti "live", sta per varcare la soglia di uno studio di registrazione per regalarci un CD
che, sicuramente, si ritaglierà un pezzo di notorietà nel mondo
discografico internazionale.
Percussioni (Ottobre 2004) - in "Rulli di Tamburo"
Progetto Musica
A Lanciano (Ch), è nata una nuova struttura, si chiama Progetto
Musica e include scuola di musica, sala prove con possibilità di
registrare demo, service audio e luci per le tournèe. In un
prossimo futuro la struttura si propone di organizzare seminari,
concerti, stages, etc. L'insegnante di batteria è Carlo
Porfilio, che utilizza dei metodi personali di prossima
pubblicazione. La struttura ha sede in via S. Maria dei Mesi, 37;
per contatti ed info, tel. 0872-717400.
ZAC
(Ottobre 2004) - in "Musica"
A scuola di musica
E' nata a Castel Di Sangro una realtà che interesserà tutti
quanti vogliano fare e apprendere musica. Si chiama Accademia
musicale Euphonia e nasce dall'incontro di tre diversi musicisti
che hanno unito le proprie esperienze al fine di garantire un
insegnamento il più possibile ampio e rispondente alle esigenze di
qualsiasi tipo di utente. I tre musicisti, soci fondatori della
scuola, sono Gianni Rocci, Mauro Petrarca e Piera Forcucci. La
scuola, oltre all'esperienza decennale dei fondatori, offre
collaboratori del calibro di Gianni De Chellis, chitarrista
eclettico che vanta frequentazioni illustri (Gambale, Gatten); Carlo
Porfilio, batterista (endorser europeo della Di Berardino
Drums); Roberto De Carolis, sassofonista che collabora con Karl
Potter; Pietro Vari, poliedrico bassista che, da anni, presta la sua
arte a performer internazionali (Vallicelli, Becattini, Potter). Un
ulteriore punto di forza dell'Accademia è la partnership stipulata
con la Yamaha e la Di Berardino Drums. In sintesi, vengono proposti
corsi di pianoforte, tastiere, canto, chitarra, basso, batteria,
musica d'insieme, composizione e, previo buon numero di interessati,
strumenti dell'organico strumentale.
Metal
Maniacs (Marzo 2004)
Gianni De Chellis Project "La Guerra Dei Sensi"
- Recensione
Genere: rock-fusion
Prendete Steve Vai, mandatelo a lezione di fusion ed otterrete Gianni De
Chellis. Vi sembra un’affermazione esagerata? Se ascolterete il cd cambierete sicuramente idea…. La “Gianni De Chellis project” band è un energico trio formato dallo stesso Gianni, Giuliano de Leonardis e
Carlo Porfilio (bassista il primo e batterista il secondo, entrambi ottimi musicisti); questa
demo, che dovrebbe precedere, secondo i propositi della band, un album vero e proprio, è composta da cinque brani strumentali molto particolari. Lo stile è rock-fusion con alcune parti
“funkeggianti”, e l’originalità sta secondo me nell’approccio con lo strumento da parte di Gianni: il suo stile è inequivocabilmente ispirato da Vai, ma il genere proposto dalla band è vicino alla
fusion, tutto ciò rende questo lavoro molto interessante!! Tante volte sento paragonare chitarristi più o meno noti a Steve Vai; la maggior parte di queste volte il raffronto non ha senso, sia per la caratura dell’artista “in esame”, sia per le presunte somiglianze con il “mitico”
Steve, che a volte proprio non sussistono; infatti sembra che ci sia una “legge” che costringe a paragonare a Vai qualsiasi chitarrista suoni hard rock, soprattutto se precedentemente lo si è accostato stilisticamente a
Satriani, ed io questo proprio non lo capisco. In questo caso invece, l’aspetto che più mi ha impressionato è l’uso che Gianni De Chellis fa della leva del vibrato; subito ho pensato a Vai, ed in seguito ho notato che alcune cose vanno addirittura oltre allo stesso
Steve, insomma sarò breve: non so quanti chitarristi con una tale padronanza della leva ci siano in giro, ma una cosa è certa, Gianni è fra i migliori. Per quanto riguarda il suo stile in generale mi sembra un chitarrista veramente completo, capace di affrontare generi diversi, rimanendo sempre a livelli tecnici e compositivi altissimi. L’album inizia con il rock di
“U.s.a.”, song dinamica ed originale, riff travolgenti e contraddistinti da un timing perfetto, assolo entusiasmante e cambi di tempo interessanti, questi sono i punti di forza del brano. Si prosegue con
“Kriss”, tema azzeccato ed armonie misteriose ed “orientaleggianti”, da sottolineare la bella modulazione che conduce al ritornello. “La guerra dei sensi”, che dà il titolo all’album, è caratterizzata da una
bell’heavy-riff ricorrente e frasi sincopate, forse l’unica pecca, se così si può dire, è la mancanza di un assolo nel momento culminante del brano. “Eros” ci mostra quale sia tutta la fantasia di Gianni, lick particolari e davvero ben eseguiti, assolo impetuoso…e la leva che si fa sentire!!! Quante volte avrò sentito demo di chitarristi concludersi con un brano acustico arpeggiato, e purtroppo in molti di queste casi tale brano funge solo da “riempitivo”…ma questo non è assolutamente uno di quei
casi!…perché “Philos”, la quinta ed ultima traccia, ha carattere e dolcezza tali da porsi al livello delle altre song dell’album; da apprezzare il fatto che la leva sia usata in modo così originale negli arpeggi, l’atmosfera mi è sembrata quasi “Hawaiana”, rilassante e coinvolgente. In definitiva ho potuto ascoltare una grande musica, varia, originale e mai noiosa; sono sicuro che a breve potremmo comperare in tutti i negozi il primo album ufficiale della “Gianni De Chellis Project” band…ed io sarò sicuramente uno dei primi acquirenti.
P.S.: Se a qualcuno di voi venisse in mente di consigliare a Gianni di scrivere metodi didattici sull’uso della leva del vibrato e sullo stile di Steve
Vai… sappiate che Gianni vi ha preceduto… e ne vedremo qualcosa al riguardo nella nuova categoria “metodi
didattici”… a presto metalmaniaci!
Voto: 8,5
Percussioni
(Febbraio 2004) - in "Recensioni"
Gianni De Chellis Project " La Guerra Dei Sensi"
- Recensione
Album d'esordio per il chitarrista pescarese Gianni De Chellis che,
con il supporto del bassista Giuliano De Leonaro e del batterista Carlo
Porfilio, propone un interessante prodotto a metà strada
tra fusion e hard rock. Il trio è compatto e ha un suono
caratterizzato da grinta e aggressività, che non scalfiscono
minimamente pulizia e precisione d'esecuzione; nota di merito
per il bravo Carlo Porfilio, che
sembra divertirsi un mondo tra cambi di tempo, stop improvvisi e
scansioni dispari.
Percussioni
(Gennaio 2004) - in "Rulli di Tamburo"
Jazz, Funk, Fusion, ecc...
Il Gianni De Chellis Project (con Carlo Porfilio alla
batteria) presenterà il suo CD "La guerra dei sensi" nel
live-club Kinky di Piazza Salotto a Pescara, il 31 gennaio.
MusicClub
(Dicembre 2003) - Live Bands
Recensioni su " PRIDE " in archivio:
"PRIDE Mirco Salerni, affermata voce degli Spot con una lunga esperienza canora in altrettanto ottime
formaz..."
"I PRIDE cover band U2 Un solo cruccio.. non hanno mai ricevuto il caloroso saluto di Bono durante una qual..."
"PRIDE Pride la cover band degli U2, che in questi anni ha conquistato con la grande capacità interpretati..."
Percussioni
(Novembre 2003) - in "Rulli di Tamburo"
Jazz dal vivo
Il quartetto del batterista Carlo
Porfilio (Massimo Moriconi, contrabbasso; Mauro Gallo,
piano; e Gianni Ferreri, tromba) suonerà il 20 novembre alla Villa
Comunale di Roseto degli Abruzzi.
Tower
Recods - Settembre 2003
A Guy With An Accent
(Robbie Angelucci)
Italian Guitar player now based in Los Angeles California
Rock mixed with Funk, Fusion, and Jazz characterizes the atmosphere that masterfully blends into popular music which lets us discover where Robbie comes from.
This one is Not just another instrumental/ guitar oriented CD, and Robbie is not your usual "wanna be" guitar hero.
Good songs , well written , and played from the heart,!!!
Experimenting TONES and SOUNDS from Hendrix to The Edge to the fusion of Scott Henderson and Pat
Metheny.
A couple of vocal tracks, complete the album with Irony and soul/mood moment.
A Guy With An Accent, feature also a cast of Great Players such as: Matt bissonette, Oscar Cartaya, Giuseppe Patane on basses and: Enzo Todesco, Toss Panos, Brian Patridge and Carlo Porfilio.on drums. "I'm very proud of this project!! I had all this music that I wanted to share with the world. And, thanks to all my friends I could finish putting it together. I could call the greatest musicians that through the years I had the opportunity to work with. It was a lot of work , but I had a blast doing it!!
Born in 1978 in the musical town of Lanciano in Italy, Robbie started playing the guitar at age 11. He was inspired by his guitar heroes: Jimi Hendrix, Jimmy Page,Jeff Beck, among others. Robbie says "I was into their music even though they were not in my generation! When I first started learning to play the guitar, I would ask my friends to show me licks and to give me tips on techniques. "
At 15, he decided to take guitar lessons to open his view of music with different genres and styles. He began showcasing with rock bands and playing with other musicians in the music scene of his hometown. When he finished high school, he took a giant step that would change his life:
Packed his bags, He decided to leave Italy to attend a music college in the USA: "The Musician's Institute (GIT)" in Hollywood, California. "It was great , going to school and wouldn't get out!! Twelve sometimes even fouteen hour per day in that Building! Having lessons, practicing or
jamming!!"
In his early twenties, Robbie graduated from M.I. and was extremely grateful to have experienced the opportunity to learn from the best jazz musicians around nowadays: Scott Henderson, Carl Schroeder, Mike Stern, Robben Ford, Frank Gambale, and Pat Martino, among
others.
In 1998, he returned to Los Angeles , where he started doing live and studio session. From back then to Nowadays he has worked in many projects, side by side with world-renowned musicians such as: Matt Bissonette; Tommy Coster Jr; John Pena (Toto); Oscar Cartaya (Spyro Gyra); Toss Panos (Steve Vai); Enzo Todesco (Gino Vannelli); to name a few. Is musical roots and influences and is constant research forSounds made him working laying guitar parts from Records to Movie Sound Tracks and also constantly playing live with different artists and bands!
Today, Robbie is writing, recording, producing and performing music intensively. His debut record, "A Guy With An Accent" reflects the journey Robbie has had through the years while showcasing his talents as a composer, producer, and guitar
player.
Robbie is also the US Correspondent/Journalist for AXE Guitar Magazine in Italy. He endorses Di Marzio cables and pick-ups, LA Bella strings,THD Amps, Seagull/Godin and LaceWorks
guitars.
Percussioni
(Luglio-Agosto 2003) - in "Rulli di Tamburo"
Tra le band in tour nel nostro paese quest'estate segnaliamo Carlo
Porfilio, impegnato a luglio con il suo Quartetto
(Massimo Moriconi, contrabbasso; Mauro Gallo, piano; e Gianni
Ferreri, tromba).
VARIO
(Febbraio 2003)
Gente di Rock
<<Rocche? L'Abbruzze shta piene di rocche: ci shta
Roccacalascie, Roccascalegne, Roccacaramaniche, Rocche Siffredi...>>.
Forse questa sarebbe stata la risposta che avrebbe dato Ivan
Graziani, con la sua naturale simpatia, alla domanda: <<Che
cos'è il Rock in Abruzzo?>>. Dunque, oggi parliamo di Rock:
esiste? Se ne può parlare? Che significa suonare in Abruzzo? Prova
a risponderci la gente che il rock lo suona, lo scrive, lo produce.
Siamo andati a scovarli e abbiamo posto la domanda a 52 personaggi
noti e meno noti della musica "abbruzzese".
Gianni De Chellis Project: <<Un fuoco di paglia. C'è una
grande energia che si spegne nel giro di poco. Non è che manchi
l'organizzazione, è che spesso i ragazzi che cominciano a suonare
partono tutti con l'idea di essere "musicisti": non
vogliono investire col tempo, si sentono arrivati ai primi applausi,
e a stretto giro finisce che si ritrovano a piedi. E' facile
imputare l'insuccesso alla mancanza di strutture, ma la verità è
che spesso i gruppi abruzzesi sono poco convinti. A ciò si aggiunge
una commercializzazione esasperata, un imborghesimento culturale che
ci sta davvero rovinando.>>
Lanciano.it
(Gennaio 2002)
Gianni De Chellis - LA GUERRA DEI SENSI - Autoprodotto
Di tutt'altro genere la nuova produzione dell'ormai noto chitarrista
lancianese Gianni De Chellis che si muove intorno a territori rock e
rock-fusion. De Chellis, dopo aver pubblicato ben 2 video per la
Playgame music ("Suonare nello stile di Steve Vai" e "Tecniche e
segreti della leva vibrato"), ha finalmente deciso di immortalare 8
sue composizioni originali in questo bel CD ben prodotto e
ottimamente suonato.
Confesso che mi aspettavo suoni estremi e virtuosismi a gogo da
questo lavoro e invece la musica è estremamente godibile e i suoni
(soprattutto di chitarra) sono molto calibrati ed originali.
Il fattore tecnico-chitaristico risalta subito: De Chellis è un
maestro nell'uso della leva vibrato, del tapping e di tutte le
tecniche di chitarra elettrica moderna, ma questo fattore non è mai
fine a se stesso. Gianni infatti è capace di coniugare il virtusismo
con un'ottima scrittura e originali soluzioni melodiche e armoniche.
8 composizioni intelligenti e dinamiche che spaziano dal power rock
alla fusion dalla ballad al jazz-rock capaci di accontentare i fini
palati chitarristici e i semplici ascoltatori di buona musica
Ad accompagnare De Chellis in quest'avventura ci sono il solido
bassista Giuliano De Leonardis, sempre impeccabile nel sostenere le
scorribande chitarristiche di Gianni oltrechè ottimo solista in
diverse circostanze; e il giovane batterista Carlo Porfilio preciso
e dinamico.
In soltanza un ottimo prodotto di alta qualità tecnica e compositiva.
Percussioni
(Marzo 1999)
1° Concorso Nazionale Multistilistico per Batteristi
Organizzato da DORI, in collaborazione con Ettore Mancini e la
Rivista Percussioni
1° classificato - Riccardo Lombardo (sezione fusion)
2° classificato - Alessio Riccio (sezione fusion)
3° classificato - Carlo Porfilio
(sezione fusion)
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